: 03 / short review
4,5voto
4,5
: short precedenti su questi argomenti
Short Review

Dylan Dog n.477 “La camera cremisi”

La recensione dell'albo di Giovanni De Feo, Piero Dall'Agnol, Renato Riccio

Victor Morris, tecnico informatico, elabora il lutto della moglie costruendo uno spazio digitale, la camera cremisi, dove i morti del quartiere continuano ad esistere attraverso la memoria dello stesso Morris e degli utenti, nonostante chi li ha amati in vita li abbia dimenticati.

È una declinazione contemporanea della poetica foscoliana, quell'idea per cui finché qualcuno ricorda, piange, mantiene vivo il legame, il defunto non è davvero scomparso. La "corrispondenza di amorosi sensi" che i Sepolcri trasformano in manifesto poetico, qui viene tradotta in un'app, in una pagina social, in notifiche e messaggi con echi di Black Mirror (Be Right Back, 2013) 

E quando i morti cominciano a uccidere, coerentemente con l'epoca in cui viviamo non lo fanno strisciando fuori dalla fredda terra con corpi semi decomposti e famelici come da canone dylaniato, ma attraverso lo schermo del telefono, con un debito visibile verso Pulse di Kiyoshi Kurosawa del 2001, che quella tensione tra connessione digitale e morte l'aveva esplorata vent'anni prima con ben altra intensità.

Giovanni De Feo sfrutta la componente emotiva — il dolore, il senso di colpa, la solitudine di chi non riesce a lasciare andare — in maniera viva e trattata con cura, ma la sceneggiatura non riesce a trasformarla in qualcosa che incida davvero.

Il giallo sovrannaturale è troppo lento, privo di mordente, incapace di generare angoscia, e le rivelazioni finali arrivano prevedibili e scontate. Dylan Dog, Groucho e Bloch si muovono nella vicenda in maniera pacata e ripetitiva, senza riuscire a smuoverla né a contribuirvi in modo efficace — e la loro presenza rimane accessoria.

Ai disegni Piero Dall'Agnol fa un lavoro onesto, ben coadiuvato da Renato Riccio, più a suo agio sui contrasti che sul dinamismo. Un lavoro corretto che non riesce però a compensare l'assenza di slancio della sceneggiatura, limitandosi ad accompagnarla nel suo lento evolversi.

: la storia
Dylan Dog n. 477
La camera cremisi
Soggetto e sceneggiatura
Giovanni De Feo
Disegni
Piero Dall'Agnol , Renato Riccio
Editore
Sergio Bonelli Editore
Uscita
maggio 2026
dossier uBCDylan Dogesplora il dossier sulla Console di uBC Fumettiesplora
4,5voto
4,5
Pasquale Laricchia · 01.06.2026 · 2 min di lettura
Pasquale Laricchia

Cominciai a correre. Finché i muscoli non mi bruciarono e le vene non pomparono acido da batteria. Poi continuai a correre.

tutti i suoi articoli
: altre short review