Rubrica · Il mondo di Zagor

Le strisce di Zagor
III Serie, n.61-69

L'avventura editoriale della Collana Lampo

di
Marco Gremignai
pubblicato
24.10.2026
lettura
3 minuti

Con questo blocco di numeri termina la III Serie della Collana Lampo, che ha pubblicato 239 albetti di Zagor tra il 1961 e il 1970 (attualmente ristampati in un collaterale del Gruppo RCS). Le prossime puntate di questa sottorubrica, dedicate alla IV Serie con cui si concluse l'epopea Bonelli delle pubblicazioni a strisce, appariranno con minore frequenza (ogni 20-25 giorni) in modo da far coincidere l'ultima puntata con la fine del collaterale in edicola, a inizio giugno 2027.
Qui di séguito, come di consueto, le copertine di Gallieno Ferri e alcuni aneddoti e note.

Gli albi mensili da 28 (p. 35) a 30 (p. 84), nel "formato Bonelli", che ristampano le strisce da 61 a 69 mostrate in questo articolo

Dopo che, nel n.61, termina la lunga storia con le peripezie legate alle "macchine volanti" di Icaro La Plume, i tre albetti successivi sono opera dell'accoppiata Melloncelli & Bignotti, di nuovo in pista per far tirare il fiato alla coppia titolare com'era successo per i n.54 e 55. Come in quell'occasione, la trama coinvolge alcuni saltimbanchi e punta molto sui siparietti comici (e su un nuovo travestimento) di Cico: un intermezzo gradevole, insomma, anche se certo non indimenticabile.

Di tutt'altro livello, invece, il ritorno di Nolitta & Ferri nella storia successiva, che si sviluppa su cinque numeri. Il topos della "preda umana", come confessato da Sergio Bonelli in numerose interviste, è fortemente ispirato al racconto The most dangerous game di Richard Connell, poi fonte anche del film Pericolosa partita diretto da Irving Pichel ed Ernest B. Schoedsack. Attorno all'idea centrale, però, Nolitta imbastisce una storia ricca di personaggi e temi legati a Darkwood, in cui Zagor riveste in modo sempre più convincente i panni del "pacificatore" tra bianchi e pellerossa che rischiano di scontrarsi. Memorabile, inoltre, la prima apparizione dei trapper nella saga zagoriana con il loro rendez-vous, le prime sfide a pugni con Rochas e il ruolo di primo piano (anche in copertina) affidato a "Doc" Lester.
Curiosamente, nelle ultime pagine del n.69 - per raggiungere la consueta foliazione e completare la serie - viene fatto esordire un altro personaggio (scollegato dalla storia appena conclusa) che diventerà ricorrente: si tratta di Guitar Jim, che riapparirà pochi numeri dopo.

Ecco le copertine e alcune note relative agli albi 61-69 con cui si chiude la Terza Serie della Collana Lampo.

N. 61 - Follia
Testi: Nolitta / Disegni: Ferri
14 settembre 1966

N. 62 - Clark-City(a)
Testi: Melloncelli(b) / Disegni: Bignotti
28 settembre 1966

N. 63 - La sfida!
Testi: Melloncelli / Disegni: Bignotti
12 ottobre 1966

N. 64 - Il codardo
Testi: Melloncelli / Disegni: Bignotti
26 ottobre 1966

N. 65 - Trappers
Testi: Nolitta / Disegni: Ferri
9 novembre 1966

N. 66 - I cacciatori di uomini
Testi: Nolitta / Disegni: Ferri
23 novembre 1966

N. 67 - La preda umana
Testi: Nolitta / Disegni: Ferri
7 dicembre 1966

N. 68 - Senza tregua
Testi: Nolitta / Disegni: Ferri
21 dicembre 1966

N. 69 - Il fuggitivo(c)
Testi: Nolitta / Disegni: Ferri
4 gennaio 1967

(a) Il nome della città che dà il titolo all'albo contiene curiosamente un trattino, che scomparirà nel titolo dell'albo mensile n.28 e nel titoletto interno (vedi nota successiva).
(b) La "bibbia" Tutto Bonelli 1941-1979, in genere molto accurata, attribuisce erroneamente i testi di questa storia a Nolitta, mentre l'autore è Melloncelli che si firma con il suo consueto pseudonimo Mellon.
(c) Il titolo dell'albo si riferisce all'appendice, che occupa le ultime pagine dell'albetto ed è scollegata dal resto della storia: era successo anche, ad esempio, nel n.20 della II Serie, La locanda del lupo, in cui terminava la storia con Hellingen.

In questo ultimo blocco di albetti della III Serie, spicca l'assenza completa di Cico in copertina... Le sue apparizioni totali, quindi, si fermano a 45 (15 nella I Serie, 10 nella II, 20 in questa III) su 145 albetti.
Aumentano ulteriormente, invece, le apparizioni di personaggi che diventeranno ricorrenti: abbiamo infatti "Doc" Lester nella copertina del n.65 e Guitar Jim (per quanto praticamente "irriconoscibile") in quella del n.69.

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Marco Gremignai

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