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Short Review

Mister No n.196-198 "Musica, maestro!"

Il rocambolesco ritorno di Mister No in Brasile

Il ritorno in Brasile di Mister No dopo l'epocale trasferta africana avviene con questa avvincente storia realizzata da Guido Nolitta e dai fratelli Di Vitto. Musica, Maestro! - contenuta negli albi 196-198 - che rappresenta probabilmente l'ultima grande storia scritta da Nolitta per la serie regolare, prima dello scialbo n.200, del recupero dello spunto iniziale del Matador nei nn.228-230 e del non entusiasmante ciclo finale.

Troviamo Mister No a Paraty, borgo atlantico nei pressi di Rio De Janeiro, in compagnia della bella aspirante attrice Aurora. Il loro tranquillo fine settimana si movimenta quando sono ospitati dal ricco Apollo Santana nella villa che si è appena costruito sull'Ilha Grande, isola che ospita un penitenziario. Qui inaspettatamente Mister No ritrova Dana Winter, cantante e pianista jazz americano, già visto nella lunga avventura Rio Negro. Dopo una furibonda lite con il proprietario della villa e i suoi ricchi ospiti, i due saranno vittima di un'assurda caccia all'uomo, in cui per salvarsi saranno costretti ad affrontare delle autentiche belve umane.

Come spunto di partenza Nolitta utilizza un vecchio film americano, La Preda Umana del 1956, tratto da un racconto di Richard Connel, La partita più pericolosa, che già gli aveva ispirato una classica avventura di Zagor, il n.30.

Il creatore di Mister No ripresenta i suoi classici stilemi narrativi, con l'introduzione dedicata alle bellezze naturali di Paraty e, soprattutto, la capacità di far convivere momenti di alta drammaticità ad altri esplicitamente comici. Questo grazie anche alla versatilità dei disegni dei fratelli Di Vitto, in grado di coniugare un tratto classico e nello stesso dinamico nelle numerose scene d'azione. 

È particolare che venga ripescato dalle prime storie un personaggio come Dana Winter, cui viene dedicato uno spazio non trascurabile nella trama. Partendo dai classici equivoci sul suo nome, Dana saprà riscattarsi durante la folle caccia all'uomo che lo vede protagonista, affrontando i suoi aguzzini e reclamando a gran voce il diritto di essere trattato come un uomo, ribellandosi fino a compiere dei gesti estremi che  non pensava di poter commettere.

Tutto il racconto è basato sui contrasti di classe tra i ricchi borghesi, figli di milionari, e la povera gente che viene perseguitata subendo inerme le loro angherie, come i condannati del penitenziario o i familiari che li vanno a trovare sopra un battello scalcinato.

Ancora una volta Mister No sa che da parte deve schierarsi e, pur avendo la possibilità di godersi gli agi e i lussi della villa di Apollo Santana che lo ospita, non esita a reagire più di una volta di fronte alle prepotenze dei giovani milionari.

Scagionati da ogni accusa, nel viaggio di ritorno dall'isola del penitenziario sul battello ricolmo dei familiari dei carcerati, Mister No e Dana vivranno un momento di estrema vitalità, affiancando i passeggeri in un canto liberatorio che - come sottolinea esemplarmente Nolitta - descrive alla perfezione l'animo brasiliano, capace di affrontare, con consolazione e speranza, le difficoltà dell'esistenza.

LE ANNATE DI MISTER NO

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8,0voto
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Massimo Cappelli · 14.03.2026 · 2 min di lettura
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