Che sia la volta buona? In Italia, Edizioni NPE ci ha già pensato: che lo stesso accada Oltralpe pare una felice conferma. Con al suo attivo diversi numeri di Tex, la trilogia Mister No Revolution (il primo esaurito), vari singoli cartonati (tra tutti l’intramontabile Welcome to Springville e l’indimenticabile Adah di Ken Parker) e da poco una collana dedicata a Zagor (ne abbiamo parlato qui), la casa editrice Fordis spinge oltre il tropismo peninsulare e vara una nuova collana, Tourments ("Tormenti") ove primeggiano i noir disegnati da Sergio Toppi per Bonelli: Tracce di sangue - uscito in questi giorni - e Senza respiro (i Nick Raider scritti da Gino D’Antonio) e L’eterno riposo (Julia di Giancarlo Berardi). All’appello mancano le Questioni di famiglia del buon vecchio Martin Mystère, ma senza il retroterra seriale è difficile apprezzare la singola uscita...
In Francia, l’aura di Toppi è riconosciuta e indiscussa, e non solo perché l’editore Mosquito continua a pubblicarlo sin dal 2000: assieme a Pratt, Battaglia e Crepax è considerato uno dei maestri imprescindibili non solo di una stagione italiana, ma di un modo di creare fumetti che ha fatto e tuttora fa la storia del medium, la cui attualità è confermata da giovani generazioni che continuano a trovarvi ispirazione.
Resta da scoprire se la prosa di D’Antonio saprà accattivare il lettore francese. Dopo essere stata pubblicata dall’editore Clair de Lune tra il 2012 e il 2014 in cinque volumi di 320 pagine ciascuno, la Storia del West è oggi riproposta da Paquet con diverso titolo. La conquête de l’Ouest: Vers l’inconnu, il primo tomo di dimensioni uguali alla precedente edizione, è uscito a gennaio di quest’anno.
Fordis ci scommette, il dado è tratto.



















