: 03 / short review
Short Review

Tex n.91
"Vendetta indiana"

Le storie degli anni '70 che hanno creato il mio immaginario fumettistico

rubricaShort Review Anni '70162 puntate · tutte

Vi ho già parlato (l’ultima volta, in questo articolo) della mitologica figura del SAPUTELLO, l’inesorabile e inesauribile rompicolleoni che ammorbava le nostre giornate al paesello e da cui - quando si palesava - cercavamo di sfuggire come se avessimo visto un gatto nero, tornando a casa con scuse che spaziavano dal prosaico “C’ho dda ffa’ la lezione” all’aulico “Devo ritirarmi immantinente poiché mi sovvengo or ora di non aver adempiuto ai miei doveri scolastici” (per burlarci del linguaggio spesso forbito che il saputello usava abitualmente).

Eppure... eppure confesso che, in rari casi, anche un personaggio del genere poteva risultare utile: ad esempio, visto che si vantava di sapere un sacco di informazioni sui fumetti (ne collezionava molti), talvolta gli ponevamo  domande difficili di cui non sapevamo la risposta. Era una situazione win-win: se l'avesse saputo, ci avrebbe dato un'informazione utile; se invece non l'avesse saputo, l'avremmo preso in giro per giorni...

Andò proprio così per l'albo di cui parlerò oggi. Siccome mi piacevano un sacco i disegni di Giovanni Ticci in storie divenute subito dei grandi classici, come ad esempio Sulle piste del nord  e Terra promessa (di cui parlerò presto nella rubrica Evergreen), chiesi al saputello se sapeva in quale albo Ticci aveva esordito su Tex. Ricordo che, sul momento, sbiancò un pochino, rifugiandosi in un interlocutorio "Ehm... in questo momento non ricordo bene... non sono mica una macchinetta! Però ti faccio sapere prima possibile" andandosene a casa a consultare la sua collezione completa.

Si rifece vivo un paio di giorni dopo, con l'albo in mano: ed era proprio questo Vendetta indiana, "che è anche un albo autoconclusivo di Tex - mi spiegò pomposamente - pur non essendo un numero centenario" (in realtà, come scoprii anni dopo, la circostanza fu casuale, visto che la storia era stata pubblicata originariamente nel formato a striscia).

Ringraziandolo sentitamente, arraffai l'albo con la promessa di restituirglielo la sera stessa, DIVORANDOLO subito dopo: fui infatti trascinato dalla storia di Gianluigi Bonelli che, dopo aver già trattato l'argomento "Tex difende gli indiani mettendo in scacco - con tecniche da guerriglia - i militari guidati da un ottuso guerrafondaio" nel classico Sangue Navajo (altra storia di cui parlerò presto), condensava in 126 pagine una trama esemplare, in cui le tavole di Ticci immortalavano già in modo eccellente - pur essendo, ripeto, all'esordio - alcuni snodi fondamentali, con una notevole espressività dei volti.
Era l'inizio di una lunga carriera per un Maestro ancora oggi attivo - nonostante la veneranda età - e da sempre al top delle preferenze dei lettori.

ANNI '70 TEX - tutti gli articoli

SHORT REVIEW ANNI '70 - tutti gli articoli

: la storia
Tex n. 91
Vendetta indiana
Soggetto e sceneggiatura
Gianluigi Bonelli
Disegni
Giovanni Ticci
Copertina
Galep
Editore
Sergio Bonelli Editore
Uscita
maggio 1968
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