: 03 / short review
7,5voto
7,5
Short Review

"Poco raccomandabile"
di Chloé Cruchaudet

Una storia di inquietudine, di amore e di riscatto

Poco raccomandabile di Chloé Cruchaudet è un fumetto ambientato nei primi decenni del Novecento che racconta una vicenda intensa, malinconica e a tratti piuttosto spietata. La storia ruota attorno alla figura di Paul, un uomo fragile e tormentato che, per sfuggire alle convenzioni sociali e alla pressione della guerra, arriva a reinventare completamente se stesso assumendo un’identità femminile. È una scelta che nasce quasi come una fuga, ma che nel corso del racconto diventa qualcosa di più complesso: un tentativo di sopravvivenza emotiva e di ricerca di libertà in un’epoca rigidissima.

Il fumetto - che si ispira ad una storia realmente accaduta - si muove tra drammi personali, illusioni e rapporti sentimentali complicati. Paul, vivendo sotto mentite spoglie, entra in contatto con ambienti sociali diversi e con persone che finiscono per influenzare profondamente il suo percorso. Tutto questo genera una spirale di eventi che mette continuamente in discussione chi sia davvero e quanto sia possibile sostenere una vita costruita sulla finzione.

Uno degli aspetti più interessanti dell’opera è proprio il modo in cui affronta il tema dell’identità. Non lo fa in maniera didascalica o esplicativa, ma lasciando emergere il conflitto attraverso le situazioni e le emozioni dei personaggi. Questo rende la lettura coinvolgente, anche se a tratti può risultare piuttosto dura, perché il racconto non cerca mai di addolcire le conseguenze delle scelte dei protagonisti.

Dal punto di vista grafico, il lavoro della Cruchaudet è molto espressivo. Il tratto è dinamico e riesce a trasmettere bene gli stati d’animo dei personaggi, con tavole che alternano momenti più intimi ad altri più teatrali. Le atmosfere sono dense e a volte quasi soffocanti, cosa che contribuisce a rafforzare il senso di inquietudine che accompagna tutta la storia.

Se devo trovare un piccolo limite, è che in alcuni passaggi il ritmo narrativo sembra un po’ irregolare: certe situazioni vengono sviluppate molto rapidamente mentre altre si dilungano di più, e questo può dare la sensazione che alcuni snodi della vicenda meritassero maggiore spazio. 

Nonostante questo, rimane un fumetto molto potente, capace di raccontare una storia personale che diventa anche un ritratto della società dell’epoca, rispecchiabile - purtroppo - anche nella società odierna.

Poco raccomandabile è una lettura intensa e non sempre facile, ma proprio per questo interessante. È uno di quei fumetti che lasciano addosso una certa inquietudine, ma che allo stesso tempo fanno riflettere su identità, libertà e sulle maschere che a volte siamo costretti a indossare.

7,5voto
7,5
Michele Tarzia · 20.03.2026 · 2 min di lettura
Michele Tarzia

Vivo nell'ombra dei miei pensieri, ai margini della mia memoria

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