Questa nuova edizione di Basaglia. Il dottore dei matti, edita da BeccoGiallo e già disponibile in tutte le librerie, torna a dar voce a una delle rivoluzioni civili più profonde e sofferte del nostro Paese. Attraverso la sceneggiatura di Andrea Laprovitera e il tratto "sporco" e materico di Miron (alias Armando Polacco), la cronaca storica si trasforma in un racconto visivo potente, capace di restituire il volto umano di Franco Basaglia e la sua instancabile lotta contro l'orrore delle istituzioni totali.
Il volume immerge il lettore nell'oscurità dei vecchi manicomi di Gorizia e Trieste, luoghi dove il confine tra cura e reclusione era brutalmente svanito e la dignità del paziente veniva sacrificata sull'altare di una psichiatria puramente contenitiva. Il realismo grafico di Miron non fa sconti: rende tangibile il dolore e l'alienazione, ma documenta con la stessa forza il momento in cui quelle mura, sia fisiche che metaforiche, iniziarono finalmente a crollare sotto la spinta di una visione radicalmente nuova.
Leggere oggi questo graphic novel, nella sua veste rinnovata, significa riflettere sull'eredità di Basaglia in un'epoca in cui la salute mentale è tornata prepotentemente al centro del dibattito pubblico, tra nuove terminologie e il rischio di nuove forme di emarginazione.
L'opera ci ricorda che la Legge 180 non è stata un semplice atto legislativo, bensì l'inizio di una sfida culturale ancora aperta per il diritto alla fragilità. È un invito necessario a non distogliere lo sguardo, usando il linguaggio immediato del fumetto per onorare un uomo che ha saputo vedere persone vive dove il mondo vedeva soltanto diagnosi.
Franca Ongaro Basaglia e Franco Basaglia ci dicono che <<il contenimento e la segregazione non sono la risposta alla malattia mentale, ma la risposta ai bisogni della società che in tal modo elimina il problema, delimitando lo spazio del suo contenimento>>.
Per un approfondimento, sul sito di BeccoGiallo, è possibile leggere l'articolo di Maria Vittoria Pagani Dopo Basaglia: salute mentale, therapy-speak e nuove istituzioni totali.














