Imogen Frost è l’unico figlio di una famiglia di ricchi industriali. I suoi genitori, Gretel e Day, muoiono in un incidente a bordo del loro elicottero, causa condizione meteo improvvisamente avverse, mentre erano in viaggio verso un importante ricevimento per affari. Così Imogen rimane l’unico erede di una fortuna spropositata.
Tre mesi dopo la perdita dei genitori, il giovane Imogen esce di casa per la sua tipica corsa rigeneratrice e scompare nel nulla. Cosa è successo al ragazzo? Julia dovrà scoprirlo, stavolta in coppia – per la prima parte della storia - con Belinda Sullivan dell’Ufficio persone scomparse.
Così inizia questo albo n.325, con soggetto di Giancarlo Berardi, sceneggiatura di Berardi & Lorenzo Calza, disegni di Lorenzo Pittaluga e copertina di Francesco Bonanno.
L’indagine è tutta incentrata sulle ricerche del giovane Frost. Dalle dichiarazioni del personale addetto alla cura della mega-villa di famiglia, emerge come Imogen volesse fortemente staccarsi dalla cappa dorata di una vita già pronta e indirizzata; il rinchiudersi nella passione musicale, una band, la passione per il blues, tutti sintomi di una voglia di scappare dai progetti programmati dai suoi genitori. Anche il fatto che avesse deciso di frequentare una scuola pubblica la dice lunga.
Si attende il riscatto, o qualche indizio sui probabili rapitori. A casa Frost è arrivata la zia di Imogen, anch’essa ricca imprenditrice con pochi fugaci legami affettivi con il nipote.
L’indagine, però, sembra dare fastidio a qualcuno. Infatti, l’auto su cui viaggia la Sullivan insieme a Julia viene speronata da un SUV. Le due finiscono in ospedale con una degenza - per la Sullivan - molto più lunga della criminologa.
Tra depistaggi e false piste, arriva la richiesta di un riscatto. È su questa telefonata, ricevuta dalla zia di Imogen, che gli sforzi della polizia si concentrano per intercettare i rapitori.
Alla fine, si arriva ad un epilogo – un po' troppo semplice - che vede coinvolti in tutto il depistaggio la coordinatrice delle cameriere e il suo compagno James Patton. Ma c’è di più – e questa è l’unica vera sorpresa della storia; non c’è mai stato un rapimento. Il giovane Imogen è scappato insieme al suo amico Harvey, per vivere insieme, lontano da tutti e tutto, all’insegna del loro duo musicale a suon di blues e del soul. I due finti rapitori avevano inscenato il tutto per accaparrarsi la cifra del riscatto prima che Imogen riapparisse.
Nulla, insomma, si aggiunge alla personalità della titolare di testata, se non qualche fugace riferimento alla sua nuova attrazione per l'insegnante Devon Hutchins / Simon Dubois (come spiegato nel n.321).
Si segnala, invece, il grande risalto dato al prossimo numero: Il caso della donna avvelenata, che uscirà a novembre, riguarderà la giovane Julia, come ampiamente pubblicizzato in terza di copertina. Quindi ci sarà l’inserimento nella serie mensile di una di quelle storie che noi lettori del personaggio ci eravamo abituati a trovare negli albi extra-mensili (Almanacco del Giallo, Speciale, Albo Bis), ormai scomparsi. Un riciclo di storie originariamente destinate a quelle collane? O un segnale di possibile resa? Si vedrà.
















