Il Sensei della Cultura Pop
L'ospite principale di Lucca Comics & Games 2024 è stato indubbiamente Yoshitaka Amano, illustratore di caratura internazionale e interprete dei tre poster ufficiali - per la prima volta ne viene presentato più d'uno - dell'edizione di quest'anno della manifestazione.
Avevamo già avuto modo di incontrarlo nel 2022 sempre a Lucca, evento nel quale avevamo imparato a conoscerlo meglio come autore, famoso - nel mondo dell'animazione come in quello dei manga e delle illustrazioni - per tante opere come alcuni dei titoli di maggior successo della Tatsunoko, per Vampire Hunter D, Final Fantasy, Sandman e impegnato pure con carte di Magic: The Gathering. Il Maestro di Shizuoka festeggia 50 anni di carriera e, per l'occasione, il palco d'onore si è allargato da Lucca a Milano e poi a Roma con una grande mostra celebrativa dal titolo Amano Corpus Animae.
All'incontro con la stampa specializzata erano presenti Emanuele Vietina (direttore di Lucca Comics & Games), Anna Barbara (presidente di POLI.design, centro universitario internazionale per la formazione nel settore del design a Milano), Fabio Viola (curatore della mostra sul Maestro), Giovanni Panteri (interprete), la manager internazionale Akiko e, naturalmente, il sensei Amano.
Il direttore Vietina ha aperto l'incontro spiegando che il viaggio che ha riportato il Maestro in Italia è iniziato due anni prima, proprio dopo la sua precedente partecipazione alla manifestazione, pensando a come coinvolgere un personaggio di così grande spessore che ha affrontato tutto nel mondo dell'illustrazione della cultura pop: non solo facendogli illustrare il sogno di Puccini attraverso i tre poster dedicati a Tosca, Madama Butterfly e Turandot, ma con una grande mostra a Milano che segue quella internazionale di New York del 1998, Think like Amano. Allo spazio ex cisterne della Fabbrica del Vapore, dal 13 novembre 2024 al 1° marzo 2025, sono state presentate 138 opere e decine di oggetti per ripercorrere la carriera del Maestro su carta, alluminio o tela, da quel suo Pinocchio per l'anime Le nuove avventure di Pinocchio dove ha lavorato come character designer per la Tatsunoko, a Final Fantasy, Sandman, Vampire Hunter D e alle varie commission per Batman, Superman o Vogue. E poi molte altre opere come le imponenti April e May - di ben 30 mq l'una! - che esprimono la sua arte in uno spazio di 1000 mq su 2 piani. La mostra è stata poi proposta al Museo di Roma a Palazzo Braschi dal 28 marzo al 12 ottobre 2025.
Un viaggio che ha portato Vietina e il suo staff fino allo studio del Maestro è che è stato abilmente mostrato nel video per la regia di Omar Rashid.
https://www.youtube.com/watch?v=I41q5cJQ7K4
La presenza di Anna Barbara, architetto e rappresentante del POLI.design di Milano, conferma il riconoscimento artistico verso Amano e attesta la collaborazione della celebre istituzione nella mostra attraverso incontri, workshop e design challenge.
Amano Corpus Animae è la prima mostra in Europa in assoluto e la più grande esposizione occidentale per scoprire la sostanza del Maestro, con un grande catalogo che comprende opere fin dal suo primo periodo artistico come animatore e di cui lui stesso non ricordava (e ha avuto il piacere di rivedere) e per esibire opere talmente vaste nelle dimensioni che raramente si vedono esposte. Sono presenti anche i lavori preparatori dei poster dedicati a Puccini, un autore che ama molto e per il quale aveva già eseguito alcuni lavori ispirati a Turandot in una collaborazione per il teatro giapponese Kabuki.
Inoltre Yoshitaka Amano è stato insignito del titolo di Ambassador per il padiglione Italia a Expo 2025, l'esposizione universale che si terrà a Osaka, consolidando il forte legame e rapporto con il nostro Paese.
La mostra di Milano è stata suddivisa in cinque nuclei tematici:
- Gli anni della Tatsunoko - THE BOY FROM SHIZUOKA
- I primi passi come artista indipendente - AT THE ORIGINS OF THE MYTH
- L’ingresso nella cultura pop occidentale - ICONS
- L’arte nei videogiochi con Final Fantasy - GAME MASTER
- Arte senza confini - FREE SPIRIT
La scelta dello spazio espositivo delle ex cisterne della Fabbrica del Vapore si è rivelata ideale per interpretare le opere del Maestro, in un'esperienza immersiva ma non troppo tecnologica, tra arte e musica che danno il giusto ritmo al percorso, valorizzando anche le grandi opere come April e May.
Tra le sue collaborazioni, va ricordata quella con Vogue per la quale ha realizzato la prima copertina non fotografica della rivista. Quando la iniziò insieme alla sua manager Akiko, pensava di creare qualcosa che avesse direttamente a che fare con la moda, ma poi è partito dalla Venere e dalla Primavera di Botticelli per elaborarla successivamente in termini più moderni e con un modo di vestire attuale, tra elementi rinascimentali e moderni.
Anche attualmente sta realizzando una grande opera, ma per ora non può anticipare nulla.
Lo stile di Amano, con cui si dedica alla raffigurazione artistica umana, si compone di decorativismo e complessità. C'è altro? Esiste una parte più selvaggia?
Il Maestro ha rivelato che disegna quello che ha in testa, che siano esseri umani, elementi fantastici o naturalistici: mette su carta quello che vede nella sua mente.
Il suo stile è indiscutibilmente un connubio tra arte giapponese e occidentale, in particolare l'Art Nouveau. I suoi punti di contatto con il mondo occidentale sono con la mitologia greca e la cultura rinascimentale, mentre dal suo mondo si ricollega a certi piatti in stile giapponese, ma sottolinea che non si rende conto di queste influenze perché disegna quello che nasce direttamente dalla sua testa. Ha sicuramente tratto ispirazione da tanti artisti ma pensa l'arte travalicando gli autori. Ammira Hokusai, Leonardo Da Vinci, Michelangelo ma ritiene di andare oltre gli stili, non facendo paragoni tra mondo occidentale e orientale. Un esempio è la sua opera Swan Maiden.
La sua collaborazione con Final Fantasy è stata costante dal I al XVI per ben 37 anni, anche se negli ultimi ha disegnato solo i loghi e l'art, visto che Tetsuya Nomura si occupava del digitale. Riguardo a come nacquero i loghi di FF risponde che non ricorda esattamente come è successo. Era una delle sue prime esperienze nel mondo dei videogiochi e in quel periodo si sentiva particolarmente ispirato dalle opere di Michael Moorcock (autore del ciclo fantasy di Elric di Melniboné), per le quali stava collaborando alle edizioni giapponesi nella veste di copertinista, e così, senza sapere neppure di cosa trattava il videogioco e desiderando allontanarsi dal Dragon Quest di Toriyama a cui aveva lavorato e dalla pixel art con cui non si è trovato mai a suo agio, si basò su una sua personale idea del modo in cui rappresentare un mondo fantasy.
Da oltre 10 anni sta lavorando a DEVA ZAN, un anime sui miti asiatici di cui al momento è uscito un volume di illustrazioni. A che punto è il progetto?
Non ci sono nuovi sviluppi perché tante persone sono coinvolte in questo lavoro e lui ha curato il character design dei personaggi, ma pare che ci sarà un annuncio a breve.
Riguardo alla ricerca espressiva, quali sono i rimandi giovanili presenti nelle sue ultime opere?
Per Amano, le fonti che assimila e comunica attraverso il disegno sono tante ma non si rende conto di come gli altri le recepiscano. Inoltre non si sente molto cambiato da quando era giovane perché continua ad esprimere quello che sente. Attualmente sta realizzando un'opera ispirata al mito greco di Pandora e sta cercando di rappresentare quello che la donna ha provato nel momento in cui ha aperto il vaso.
Il primo impulso a realizzare qualcosa su Pandora gli è venuto nel 2023 mentre si trovava a New York. Successivamente - a novembre - era in viaggio per Vienna, Roma e pure Atene, e da queste sue esperienze è sicuro di trarre molte idee per futuri lavori.
Ricorda inoltre che fin da piccolo si sdraiava o sedeva sui rotoli di carta portati dal fratello e usava i colori ereditati dal padre che era un laccatore.
E se è rimasto qualcosa del periodo in cui lavorava alla Tatsunoko nelle sue successive opere, risponde che sicuramente ci sono rielaborazioni.
Come è nata la collaborazione con Neil Gaiman?
Nel 1999 si incontrarono a New York in occasione della sua mostra personale (Think like Amano) e da lì poi nacque The Sandman: The Dream Hunters. Il poster commissionato da Gaiman è presente alla mostra di Milano.
Durante la lavorazione, Gaiman forniva il testo un po' per volta, quindi Amano disegnava quello che aveva ricevuto e lo reinviava, e a quel punto Gaiman andava avanti a scrivere.
Lo stesso scrittore, successivamente, ha realizzato una breve storia dal titolo The Return of the Thin White Duke, in cui immagina David Bowie e sua moglie Iman in versione fantascientifica in una New York del futuro, testo accompagnato dalle illustrazioni di Yoshitaka Amano.
Quanto è soddisfatto della sua arte dallo stile così etereo?
In realtà il Maestro di Shizuoka non si rende conto di quanto sia appagato da quello che realizza. Sicuramente è contento se rispetta le scadenze, ma se non ce ne sono non forza il ritmo e cerca di lavorare con calma.
Per concludere ci ricorda che, come il sole è in movimento, così si muove tutto e non è mai completamente soddisfatto.
Per l'edizione 2024 di LC&G, in questo articolo potete trovare il reportage alla sua mostra.



