Il fumettista e il suo spartito
Da anni, Lucca Comics & Games riserva per la stampa e gli addetti ai lavori la possibilità di effettuare delle visite guidate alle mostre che sono allestite a Palazzo Ducale ed eventualmente anche presso gli altri siti adibiti a questi scopi. Come da tradizione, è lo stesso curatore della mostra che conduce gli ospiti in un tour guidato, introducendo l'artista e fornendo spiegazioni sulle opere e su come è stato organizzato il percorso.
Tra le varie mostre (qui il nostro reportage) dell'edizione 2024 di Lucca Comics & Games 2024, è stato un piacere aver partecipato nell'ultimo giorno della manifestazione - il 3 novembre 2024 - alla visita della mostra dedicata a Carmine Di Giandomenico alla presenza del curatore, Mauro Bruni, e dello stesso autore perché, quando l'autore è tra gli ospiti di LC&G, è consuetudine che sia lui stesso a fare da cicerone.
La mostra di Carmine Di Giandomenico è stata collocata nella Loggia dell'Ammannati, una maestosa galleria che domina Piazza Napoleone con le sue ampie finestre di arenaria. L'introduzione fornita da Mauro Bruni svela che l'allestimento si suddivide fondamentalmente in tre aree facilmente identificabili dai colori dei pannelli che fanno da sfondo alle opere: il rosso per i lavori eseguiti per la casa editrice Marvel Comics, il blu per quelli di DC Comics e il grigio per i restanti lavori.
La narrazione per immagini che viene fuori segue un ideale percorso musicale nel quale le vignette piccole costituiscono le note corte e le vignette grandi - come le splash pages - sono le note lunghe, in partiture con pochi alti e bassi. Questa rappresentazione, più volte formulata nel corso della visita, si rivela alla base dello stile dell'autore.
Mentre percorre le opere iniziali della sua carriera, Di Giandomenico si dichiara stupefatto di aver ritrovato in mostra alcuni pezzi di cui aveva perso il ricordo come i primi lavori a olio ed Examen, una miniserie - di fatto il suo esordio - con "probabilmente" il primo supereroe italiano, edito da Phoenix tra ottobre 1994 e maggio 1995 su testi di Daniele Brolli, nato a séguito di quella fucina di idee che fu la rivista Cyborg, uscita nel 1991 su cui hanno lavorato - oltre a Brolli e Di Giandomenico - Davide Fabbri, Francesca Ghermandi, Onofrio Catacchio, Marco Nizzoli, Giuseppe Palumbo, Roberto Baldazzini e altri.
Seguono Le Strabilianti Vicende di Giulio Maraviglia - Inventore (2000-2001), la miniserie scritta da Alessandro Bilotta e ambientata in una Roma anni Venti in stile steampunk, e La Dottrina (2002-2010), ancora con Bilotta ai testi, una miniserie alla 1984 o alla V for Vendetta in cui sono presenti temi come lo spezzare le catene di un governo che blocca i sentimenti e una città senza finestre ma con codici a barre, tra maschere sarde e numeri col significato della smorfia napoletana.
La prima opera da autore completo è Oudeis ("Nessuno" in greco antico, 2004-2007, poi ripreso nel 2016 e pubblicato nel 2018), una rivisitazione dell'Odissea di Omero in chiave moderna e steampunk, tra rottura degli schemi e della gabbia delle vignette, e la consueta sequenzialità di ritmo musicale. Foto e riproduzioni testimoniano anche l'impresa legata a questo titolo: dal 10 al 12 giugno 2016 presso la fiera Teramo Heroes, l'autore ha realizzato 56 tavole in meno di 48 ore, conquistando il record mondiale e stracciando il precedente di 22 tavole. I disegni sono stati tracciati su 56 lenzuoli di grandi dimensioni (70x100 cm), senza dialoghi, rifiniti ad acquerello e con effetti di varechina sul pigmento, dando un effetto a mezzatinta monocromatico. Queste tavole hanno fatto parte del terzo e ultimo capitolo della serie.
Seguono alcune opere a tecnica mista in cui si è dilettato usando il pirografo e con l'olio d'oliva e pure un disegno di Pk, la versione supereroistica di Paperinik, con cui si propose alla redazione della testata ma fu scartato.
Destino simile l'ha avuto un altro personaggio: Superman. Una volta che ha cominciato a lavorare per la DC (The Flash, Justice League Odyssey, Detective Comics, Batgirl, Justice League: Inverno senza fine e altri), alla richiesta del suo editor su cosa volesse lavorare, Di Giandomenico ha risposto "Superman!" senza indugi. Purtroppo quell'editor non si occupava del personaggio e quindi la richiesta è caduta nel vuoto, ma Carmine non si è mai scoraggiato e in tutte le sue mail con la DC ha sempre incluso nella firma un'immagine di Superman disegnato da lui, come spiega il curatore indicandoci le varie raffigurazioni.
Alla fine la costanza e la determinazione dell'autore è stata premiata e lui stesso ha comunicato il 19 dicembre 2024 che gli è stata data la possibilità di realizzare un numero di Absolute Superman, la serie dove viene reimmaginato il figlio di Krypton nell'Absolute Universe. La serie si differenzia dal canone per l'arrivo di Kal-El da adolescente e non più da neonato, cresciuto nel settore rurale di Krypton, tra le classi più umili, da Jor-El e Lara Lor-Van, agricoltori della Gilda del Lavoro, simbolo di una Krypton oppressa e socialmente stratificata. Altra macroscopica differenza, oltre al nuovo costume, è il mantello rosso di cui è vestito, non più di stoffa ma costituito da polvere rossa di Krypton: disegnarlo ha messo a dura prova l'autore che si è impegnato per renderlo al meglio, conferendogli un concetto forte e nobile.
Al momento della pubblicazione del presente articolo, negli Stati Uniti sono già usciti 3 albi di Absolute Superman per i disegni di Carmine (i numeri 6, 7 e 10) e l'autore sta attualmente lavorando all'11°, sempre per i testi di Jason Aaron, i colori di Ulises Arreola Palomera e il lettering di Becca Carey, con le copertine di Rafa Sandoval. A maggio 2025 Panini Comics ha iniziato le pubblicazioni della serie in Italia e per l'occasione del lancio del primo numero ha affidato la variant cover proprio a Carmine. Il primo albo interamente disegnato da Di Giandomenico (Absolute Superman #6) uscirà a ottobre 2025.
Le tavole realizzate sono stupende e si apprezzano sia nella versione fornita da Di Giandomenico che nella versione finale con lettering e colori per la pubblicazione.
Di Giandomenico lavora da tempo in tecnica mista tra digitale e tradizionale, sempre costruendo la tavola seguendo una partitura musicale. Visto che l'ultimo passaggio per i disegni è l'elaborazione digitale, è normale che le tavole proposte nella mostra siano spesso pannelli di riproduzioni stampate che comunque permettono di apprezzare la sua arte.
Per il suo Daredevil: Battlin' Jack Murdock (USA 2007, testi di Zeb Wells), la drammatica storia sul pugile padre di Matt, le corde del ring seguono le diagonali del corpo e rievocano le righe dello spartito musicale, percepibili al visitatore anche grazie alla disposizione delle tavole sulle pareti.
In X-Men: Magneto Testament (USA 2008-2009, testi di Greg Pak), la storia che racconta la lotta per la sopravvivenza di un giovane Magneto quando era ancora un ragazzino ebreo dal nome Max Eisenhardt nella Germania nazista del 1935, Di Giandomenico rappresenta l'Olocausto con tinte manuali dai toni seppia, poi trasformate in scale di grigio, con una gabbia classica e pochi focus, giocando sugli sguardi, disegnando gli occhi più grandi del normale, come se chiedessero aiuto al lettore.
A seguire alcuni schizzi su vari personaggi, tra Marvel, DC e omaggi vari come il Devilman di Go Nagai. Per l'autore costituiscono una sorta di gioco che utilizza per sciogliere la mano.
Un pannello è poi dedicato al progetto legato a una sigla a cartoni animati per le partite di calcio di Serie A TIM nel campionato 2021/2022, dove ha realizzato simboli e avatar delle squadre.
Un felice ricordo è associato alla lavorazione del suo Spider-Man Noir: l'esser diventato padre. Nelle tavole proposte per questo personaggio è possibile ammirare tavole non rimaneggiate dall'editore giusto perché si intravedeva un seno (lo stesso Di Giandomenico si era stupito della scelta, visto che altri autori si erano presi certe libertà).
Un oggetto ordinario è stato inserito all'interno di una teca: una cartellina di plastica, di quelle usate spesso a scuola per contenere il materiale per le materie artistiche. All'inizio della sua carriera, Carmine si presentò da Daniele Brolli portandosi dietro le tavole all'interno di un sacco della spazzatura richiuso con del nastro giallo. Vedendo ciò, Brolli gli regalò quella cartellina che da allora è stata gelosamente conservata.
La visita prosegue con Leone - Appunti di una vita (Shockdom, 2020), una storia romanzata del nonno di Francesco Colafella (autore dei testi), che narra del viaggio di un musicista italiano verso la Grande Mela a inizio '900 alla ricerca del Jazz e della libertà. La tecnica di narrazione utilizzata è quella del contrappunto (combinare più melodie) con ben quattro distinte fasi temporali (come le 4 vignette che tagliano le tavole) che mostrano il tema dell'immigrazione.
A seguire, i lavori con Sergio Bonelli Editore, per il quale ha disegnato due storie di Dylan Dog: Il pianeta dei morti per i testi di Alessandro Bilotta, e Ancora un lungo addio scritto da Paola Barbato. In quest'ultima storia, che vede una Barbato particolarmente ispirata, le tavole presentano la tipica gabbia bonelliana ma il volto e gli occhi dei protagonisti sono spesso rivolti verso il lettore, rompendo così la quarta parete anche se non direttamente. Negli isolati casi in cui la gabbia viene rotta, i disegni formano un movimento a zig-zag tipo il vibrato musicale.
Sempre per Bonelli è il prossimo progetto che lo vede al lavoro: una biografia su Rocky Marciano. Autorizzata dal figlio del pugile, Souzie-Q - un ritratto di Rocky Marciano è ideata da Di Giandomenico insieme a Francesco Colafella e vede il ritorno ai disegni di Tanino Liberatore che collaborerà proprio con Carmine. La particolarità di questo volume è che tutti gli autori e lo stesso protagonista sono di origini abruzzesi (il padre di Rocky Marciano era di Ripa Teatina, in provincia di Chieti).
La parete che chiude la Loggia dell'Ammannati racchiude il video di Uomo di varie età, brano di Claudio Baglioni dall’album In questa storia che è la mia, per il quale Carmine Di Giandomenico ha realizzato i disegni e curato la regia. Ancora una volta l'autore sottolinea il legame fra la sua arte e la musica.
Per le storie di The Flash disegnate sui testi di Joshua Williamson, Di Giandomenico svela di non aver disegnato figure multiple per rendere la velocità del supereroe ma di aver tracciato numerose scie, richiamando quanto avviene nella serie televisiva che lo ritrae. Mauro Bruni scherzosamente ricorda come il testimone sia idealmente passato da un Carmine a un altro, ricordando che Barry Allen (il nuovo Flash che sostituì il precedente Jay Garrick) fu creato proprio da Carmine Infantino.
Per la DC Comics collabora con Matthew Rosenberg (testi) per i disegni di Joker: L'Uomo che Ha Smesso di Ridere (USA, 2022-2024), una storia con ben due Joker a cui - rivela - ha dato un tocco di italianità alle espressioni fornendo uno sguardo e un ghigno alla Gigi Proietti.
Con Chip Zdarsky (testi) realizza Batman: The Knight (USA, 2022) sulle origini di Batman, che consiglia di leggere prima del Batman: Anno Uno di Frank Miller e David Mazzucchelli. Nelle espressioni di rabbia di Bruce Wayne si può leggere quello che sarà il simbolo di Batman nelle pieghe e nei giochi di luce delle sopracciglia.
Insieme a Giuseppe Camuncoli realizza la copertina variant di Batman n.100 per il numero dedicato alle origini di Joker.
Infine, tra gli oggetti strani, una riproduzione originale di Goldrake, autocostruita dallo stesso Di Giandomenico con pezzi di recupero (lo potete vedere sfogliando le immagini della sua mostra in questo articolo). Il modellino fa parte di un progetto - omaggio ai vari robot degli anni '70 - per un'installazione artistica in piazza Garibaldi a Teramo, città dell'autore, che purtroppo non è mai stata avallata dall'amministrazione locale. Forse il progetto sarà convertito in una statua da collocarsi nel porto di Giulianova (TE).
Non ha a che fare direttamente con la visita guidata alla sua mostra ma ci fa enormemente piacere riportare che il 2 giugno 2025, durante i festeggiamenti per il 79° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, Carmine Di Giandomenico ha ricevuto a Teramo l'onorificenza di Cavaliere dell'Ordine "Al merito della Repubblica Italiana" per la lunga carriera artistica premiata da prestigiosi riconoscimenti anche di livello internazionale e il contributo a dare lustro al territorio italiano. Sicuramente una degna riconoscenza per un autore del suo calibro.
Complimenti, Carmine!



