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Short Review

"Piovono Corvi" di Daniel Cuello

Nella sua quarta opera, Daniel Cuello racconta la caduta politica di una generazione in un futuro distopico neanche troppo lontano

Arrivato con Piovono Corvi al suo quarto graphic novel, edito come di consueto da Bao Publishing e presentato all'ultima edizione di Lucca Comics, l'italo-argentino Daniel Cuello alza decisamente il tiro realizzando  una dissacrante opera distopica, in cui - tra scenari da fine del mondo - due plenipotenziari ormai anziani incarnano le mestizie politiche del mondo contemporaneo.

Rifugiatisi in un hotel alla fine del mondo, esiliati dal Partito Unico che hanno creato, i protagonisti Zena e Attilio, troppo umani per essere detestati fino in fondo, mostrano le difficoltà di tutti gli anziani di fronte allo scorrere del tempo. Tra perdita di memoria e difficoltà organiche, con la paura della morte, difendono i loro privilegi in un mondo tormentato dall'inquinamento e dalla guerra civile. Intorno a loro vediamo passare una pletora di personaggi di cui a fatica si rintraccia una logica nei comportamenti, complessati da una situazione ambientale che li mette a dura prova, in cui domina l'insensatezza.

Numerosi flashback chiariscono a poco a poco la situazione, raccontando a sprazzi il passato e la giovinezza dei due protagonisti, quando vennero prese le decisioni politiche che hanno determinato la situazione attuale di evidente rovina. 

Si tratta di una storia attualissima, in cui - nell'attesa di un presunto Grande Evento - si delinea una società che rassomiglia tanto alla nostra, a partire ovviamente dai difetti come lo sfruttamento lavorativo. Il senso di oppressione generale è decisamente inquietante, come l'attesa della catastrofe di cui tutti i personaggi sono più o meno consapevoli.

Il tono è sempre in bilico tra cinismo e ironia, e rappresenta un'umanità imbruttita, dove il prevalere sull'altro sembra l'unica ragione di vita, quasi che le difficoltà ambientali abbiano traviato anche gli esseri umani, con le notizie continue sulla crisi energetica e sui disordini cittadini. 

Cuello ha costruito un unico universo narrativo, il Cuelloverso, in cui si ripresentano e interagiscono alcuni personaggi delle opere precedenti; si tratta comunque di un'opera assolutamente fruibile anche per chi non ha letto nulla di questo autore particolarissimo, che si è ormai ritagliato uno spazio personale nel mondo del fumetto italiano, grazie al suo stile grafico e di narrazione unico e riconoscibile.

Una storia di un certo fascino che cattura lentamente durante la lettura, con l'approfondirsi della trama e il chiarimento di alcuni snodi narrativi. Abbiamo trovato solo leggermente esagerati i paragoni che qualcuno ha espresso con lo scrittore colombiano Garcia Marquez: L'autunno del patriarca è veramente un'altra cosa.

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Massimo Cappelli · 21.12.2024 · 2 min di lettura
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