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8,5voto
8,5
Short Review

"Il gusto del cloro"
di Bastien Vivès

Un'opera che esplora le incertezze e le piccole cose della vita

Lo ammetto! È il primo fumetto che leggo di Bastien Vivès, autore francese intrigante e controverso. Come prima opera scelgo di leggere Il gusto del cloro (recensita qualche anno fa dal nostro Vincenzo) e mai scelta fu più azzeccata!
La storia ruota attorno a un giovane ragazzo che passa il suo tempo in piscina - luogo e situazione sono consigliati dal suo medico, per alleggerire alcuni suoi dolori fisici - dove, pian piano, sviluppa una fascinazione per una ragazza e si confronta con i suoi sentimenti e le sue insicurezze. Il protagonista vive così un'esperienza di crescita che si intreccia con momenti di vulnerabilità e scoperta, tipici della giovane età, scoprendo il desiderio di connessione e l’ansia tipica dell’adolescenza. La piscina diventa un luogo di ritrovo e di intimità, dove si svolgono incontri casuali e conversazioni significative, o meglio, un non-luogo che si apre ai lettori come una visione ancestrale dove guardare la relazione che intercorre tra i due, fatta per lo più di sguardi, con leggeri sospiri e carezze. Nulla di più che ci faccia pensare alla volontà di andare oltre…
Ma questo ci basta, ci emoziona e ci lascia inermi davanti alla delicatezza del racconto di Vivès.

Il fumetto affronta temi come l'amore, la solitudine e la ricerca di identità. La piscina diventa simbolo di rifugio, ma anche di confronto con i propri desideri e timori, dove la narrazione è ricca di sottotesti, invitando il lettore a riflettere sulle dinamiche relazionali e sull’inevitabile passaggio all'età adulta.

Il gusto del cloro è un'opera che cattura l'essenza dell'adolescenza con sensibilità e autenticità, con un miscuglio di umorismo e malinconia. Vivès riesce a creare una narratologia che risuona profondamente con chiunque abbia vissuto le incertezze di quel periodo.

Il racconto - di per sé - cammina veloce, con vignette che nascono e si intrecciano come in un film, dove i protagonisti del fumetto sono gestiti come degli attori e dove la scansione filmica diventa una tavola disegnata. Un intreccio tra due arti che mescola le carte in gioco per rendersi aperta a tutti, universale.

Lo stile grafico di Bastien Vivès è immediato e fresco: le sue illustrazioni sono caratterizzate da linee fluide e colori vivaci, che evocano la leggerezza dell'estate e la spensieratezza giovanile. La semplicità delle forme e l'espressività dei volti rendono i momenti di tensione e vulnerabilità ancora più potenti.
Il tratto, tra l’altro, ricorda i volti disegnati da Manuele Fior, autore italiano ma di stanza a Parigi da diversi anni. Questo accostamento, non del tutto casuale, nasce anche dal fatto che entrambi - spesso - lavorano su aspetti legati all’adolescenza, alla quotidianità e alle incertezze della vita.

La recensione di uBC: Il gusto della vita

8,5voto
8,5
Michele Tarzia · 11.11.2024 · 2 min di lettura
Michele Tarzia

Vivo nell'ombra dei miei pensieri, ai margini della mia memoria

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