Arriva finalmente in Italia - non sugli schermi, ma nelle librerie, grazie a Edizioni BD - il Goldrake "francese", ovverosia la ripresa della storia di Go Nagai laddove si era interrotta, a firma collettiva (il che la dice lunga sulla passione che ha animato il progetto) di Xavier Dorison e Denis Bajram per quanto riguarda i testi e Brice Cossu, Alexis Sentenac e Yoann Guillo per i disegni. L’attesa, durata tre anni, stupiva: altri titoli della stessa collana (che nel frattempo in Francia si è arricchita di un volume dedicato a Capitan Futuro di cui verrà dato prossimamente conto) sono stati tradotti in Italia, tra cui spicca l’ottimo Capitan Harlock di Jérôme Alquié - autore pure dei Cavalieri dello Zodiaco.
Massimo Cappelli ha già offerto un’ampia analisi del libro e a questa si rimanda. Preme qui evocare la maturità con la quale Dorison e compagni hanno innalzato la trama dalla lotta del bene contro il male per la salvezza della Terra a vette meno manichee, più sfumate e adulte: i Vegani sono emigranti che al contrario della realtà hanno una tecnologia superiore, sopravvissuti il cui scopo è trovare una terra che li accolga per evitare l’estinzione; Actarus, soprannominato dai nemici "il sanguinario", è un soldato traumatizzato che, al pari del Rambo del romanzo e del primo film (non quello testa-piattista successivo), si è scoperto capace solo di uccidere, ma che come l’ultimo generale nemico, in una scena che porta il fumetto altrove, scopre che la pace è rinuncia, perdono, accettazione.
Una lezione, purtroppo non solo fumettistica, che resta attualissima.












