: 03 / short review
6,5voto
6,5
Short Review

Kalya n.5
"La Città Palazzo delle Nubi"

Frenata sulla macrotrama, ma serviva un pizzico di introspezione per tirare il fiato

La cover di questo albo non è altro che un’istantanea del viaggio che stanno affrontando i Nostri, come una vera famiglia, sulla loro “casa itinerante”: Elena Casagrande ci mostra un Tagh infastidito da Aridan in versione bardo, Calon e Kalya che scrutano l’orizzonte e Leena intenta a prendersi cura delle sue piante.

È anche lo specchio di ciò che troveremo all’interno di questo capitolo, ovvero un gruppo eterogeneo che - nonostante le difficoltà - riesce a cavarsela organizzandosi e facendo squadra.

Luca Lamberti e Leonardo Cantone rallentano la narrazione, cominciando solo ora ad approfondire il carattere di alcuni dei protagonisti, in particolar modo Kalya. La giovane adolescente in cerca di risposte, dal carattere esuberante e generoso che, immedesimandosi nella situazione nel quale si viene a trovare un bambino appartenente alla razza nanica, farà vivere un’avventura inaspettata e non certo piacevole alla sua compagine.

Interessanti le dinamiche che si vengono a creare, esaltando l’importanza del party (gruppo) e come i punti di forza dell’individuo siano ben amalgamati e funzionali per riuscire a trovare il bandolo della matassa. Personalmente ritengo sia davvero piacevole sapere che l’uno si preoccupi dell’altro, come una vera compagnia dovrebbe fare.

Il comparto disegni è affidato a Vittorio Santi che non mi convince sul lato sfondi, lasciati troppo spesso in bianco nei primi piani, costringendo i protagonisti ad inquadrature neutre, cose se fossero stati posti nel riquadro assegnato solo per assegnargli il balloon - ci tengo a ricordare che i layout sono creati da Lamberti e mai dal disegnatore di turno.

Lo stesso Santi si esalta durante le scene action e dà il meglio di sé nei dettagliatissimi fondali della città dove è ambientata l’avventura. Originale il design dei Nani (che riprende i lineamenti dei Neanderthal), i quali non sono altro che umani, divenuti sempre più bassi e tozzi a causa dell’esposizione nel tempo ad uno dei Fondamenti, che agisce sulla gravità terrestre.

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AleSiryus · 11.05.2024 · 2 min di lettura
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