Da molti anni sono legato al mondo dell'Arte.
Lo sono perché da quando ho iniziato il percorso delle scuole superiori la mia strada è sempre stata legata ad essa, a quella madre spirituale che tanto mi ha donato.
Leggo molte riviste, legate per mia curiosità a diversi settori dell'arte, tra cui ARTRIBUNE che si occupa nello specifico di Arte Contemporanea.
Così, leggendo l'ultimo numero uscito (per intenderci in versione cartacea) scopro - con notevole sorpresa, che all'interno c'è una rubrica dedicata al fumetto.
Ogni due mesi, autori contemporanei occupano 4 pagine raccontandosi attraverso tavole davvero interessanti. In questo n. 76 ho scoperto Juta - giovane fumettista italiano.
La sua storia, Serata tipo, anche se di pochissime pagine, è abbastanza netta, precisa, singolare nel tratto e nel modo di porsi.
Il concetto di "paura" è visibile, rimarcato dal tratto nero dei disegni. La sua cupezza è tangibile e, del resto, le linee con cui rappresenta le vignette non sono da meno, anzi - vanno a rafforzare quell'atto voluto di crescita narrativa.
La rubrica curata da Alex Urso ha il pregio di presentarci un autore che (forse) a molti suona nuovo nel panorama fumettistico, ma che riesce in poche pagine a donarci una bella e fugace visione del suo mondo interiore, non sempre facile da gestire e restituire al lettore. Ogni storia è corredata da un'intervista che Urso realizza insieme agli autori e alle autrici, recuperabile attraverso un QR code. In questo numero, ovviamente, si conversa con Juta.
Tornerò a parlarvi di questi fumetti in forma breve che escono inediti su ARTRIBUNE, perché son belli, perché è giusto dare spazio a promettenti fumettisti.
Perché, soprattutto - ci piace il fumetto, in ogni sua svariata declinazione.












