: Scheda dell’alboZagor · 420-422IT-ZG-420-422
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Zagor · 420-422
Il ritorno di Cain
- Uscita
- luglio 2000
- Testi (soggetto e sceneg.)
- Mauro Boselli
- Disegni (matite e chine)
- Stefano Andreucci
01In due parole
In Africa alla ricerca di Jacques Lassalle, Zagor incontra il redivivo Andrew Cain, impegnato nella ricerca del leggendario scettro di Tin-Hinan, un oggetto che permetterebbe alla regina Marada di riunire insieme tutte le tribù Tuareg. Lo scettro si trova nella città perduta di Achron, un tempo colonia di Atlantide
02Note e citazioni
- La storia comincia con un lungo prologo di 23 pagine, in cui scopriamo la sorte di Andrew Cain subito dopo gli avvenimenti narrati in "Il terrore dal mare" (ZG 386/388)
- N.421, p.18: i graffiti osservati da Cico paiono raffigurare uomini in tute spaziali, o qualcosa di simile. E' probabile che gli autori di Zagor stiano già preparando il terreno per una storia su Atlantide
- N.421, pp.44-48: notevole questa sequenza sulla Regina delle Sabbie, ottimamente disegnata da Andreucci con uno stile grafico totalmente diverso da quello utilizzato nel resto della storia
- N.422, p.23: la bontà d'animo di Zagor si contrappone alla spietata determinazione di Cain. Mentre questi vorrebbe lasciar morire di sete i suoi nemici, lo Spirito con la Scure si oppone ad una simile crudeltà. Purtroppo i fatti dimostreranno ben presto che conveniva dare ascolto a Cain
- N.422, p.29: Cain si dimostra un personaggio decisamente poco politically correct. Dopo aver dato la sua parola d'onore allo sceicco Azim, non ci pensa due volte a ritirarla
03Incongruenze
- N.421, p.23: è impossibile che un esperto cacciatore di tesori come Digging Bill non sappia che cosa sia esattamente una necropoli
04La frase
Cain: "Resta dove sei, Azim!... Sei ancora a tiro dei nostri fucili!" Azim: "Che cosa?!... Avevi dato la tua parola..." Cain: "La ritiro! La parola data a un farabutto non vale!" N.422, p.29
05Dal database uBC
alla ricerca dello scettro di Tin-Hinan tra i Tuareg