Il recente festival Follomix 2025 ha riservato ampio spazio agli autori della Sergio Bonelli Editore, con tre incontri e la mostra dedicata ai 40 anni di Civitelli con Tex (un'esposizione "in trasferta" grazie alla collaborazione con la Biennale del fumetto di Casale di Pari). Ecco un resoconto di questi momenti bonelliani.
Moreno Burattini: sceneggiatore, scrittore, saggista... e pensionato
Il primo autore bonelliano a salire alla ribalta di Follomix è stato Moreno Burattini nel tardo pomeriggio del sabato. Nell'occasione, Moreno non si è limitato a parlare di Zagor, il personaggio di cui ha scritto migliaia e migliaia di tavole e di cui sta lasciando l'incarico di curatore, visto che è appena andato in pensione (scopriremo il suo sostituto alla prossima edizione di Lucca Comics & Games), ma ha spaziato su tutta la sua produzione letteraria: saggi sui fumetti, opere per il teatro, raccolte di racconti e di aforismi, vignette satiriche in coppia con il disegnatore James Hogg... Come in altre occasioni, Moreno ha dato spettacolo - da consumato cabarettista - leggendo barzellette, alcuni epigrammi (scelti dal pubblico) tratti dal suo Versacci e alcuni aforismi dall'altro suo volume Mi ritiro per delirare, con chicche quali "Agricoltura: da grandi poderi derivano grandi responsabilità"...
Il clou dell'incontro è stato però dedicato ad alcuni aneddoti e anticipazioni. In particolare, ha confermato che il suo pensionamento non implicherà l'abbandono di Zagor, di cui continuerà a scrivere sceneggiature - anzi, ad un certo punto si è praticamente "offerto" come possibile autore per il terzo team-up tra lo Spirito con la Scure e Tex, per chiarire alcuni punti rimasti in sospeso dopo la fine del loro secondo incontro.
Passando invece alle novità in arrivo nella collana mensile di Zagor, ha anticipato una trasferta in Giappone per una storia - scritta da Jacopo Rauch e disegnata da Oskar - in cui tornerà il samurai Takeda. Per quanto riguarda invece l'albo che, a giugno 2026, "festeggerà" i 65 anni di presenza ininterrotta in edicola, ha rivelato che sarà autoconclusivo e la trama si riallaccerà all'albo del sessantennale, su testi suoi e disegni di Massimo Cipriani. Il titolo di lavorazione è "A volto scoperto".
Fabio Civitelli e Giorgio Giusfredi: il mondo di Tex
L'incontro con Burattini è stato seguìto, subito dopo, da quello con il disegnatore Fabio Civitelli e lo sceneggiatore Giorgio Giusfredi. I due autori texiani hanno intrattenuto il pubblico (che nel frattempo aveva riempito la saletta delle conferenze) con alcuni aneddoti sul mondo del ranger: Giusfredi, in particolare, ha rimarcato la geniale e dirompente modernità delle storie create quasi ottant'anni fa da Gianluigi Bonelli, tracciando un breve excursus degli esordi della casa editrice e della figura fondamentale costituita da Tea Bonelli.
Da parte sua, Civitelli ha colto l'occasione per ricordare che un artista non può "proporsi" come disegnatore di Tex, bensì deve essere "selezionato" come succede ai giocatori migliori che vengono convocati per la nazionale. Ha inoltre ricordato che il suo ingresso nella collana venne facilitato dal fatto che un segno meno classico era già stato sdoganato da Giovanni Ticci (di cui Civitelli portava materialmente le tavole a letterare) e quindi Sergio Bonelli gli propose di fare qualche tavola, ma lui era titubante: non si sentiva sicuro nel genere western e pensava di restare su Mister No, perciò - per le prime prove - si mise appunto a "copiare" Ticci...
Rispondendo alle domande del pubblico, Civitelli ha spiegato che la storia più difficile da disegnare è stato il Tex "alla francese" scritto proprio da Giusfredi, La fonte della giovinezza, per alcune scelte stilistiche davvero impegnative. I due autori hanno poi anticipato che hanno in preparazione un'avventura celebrativa con - parole testuali - "un sacco di personaggi che tornano", in quanto si tratta di una tipologia di storia che i lettori apprezzano molto.
Marcello Mangiantini: non solo Zagor
Dopo i due incontri bonelliani del sabato, la domenica ha visto alla ribalta Marcello Mangiantini (anche presente con un suo stand per tutta la durata del festival) che, come già successo per Burattini, non si è limitato a parlare della sua produzione zagoriana ma ha ricordato i suoi esordi nel mondo del fumetto e dell'illustrazione, per poi offrire a sua volta al pubblico alcune anticipazioni per il futuro.
In particolare, Marcello ha dichiarato che sta terminando la sua "fatica" sulla storia, sceneggiata da Stefano Fantelli, che costituisce il sequel del Maxi n.29 Le strade di New York, a suo tempo molto apprezzato dai lettori: questo però non significa che la vedremo in tempi brevi, in quanto - come confermato anche da Burattini - la programmazione zagoriana dei prossimi mesi è già molto fitta di uscite... Questa nuova storia, comunque, conferma la sinergia del disegnatore con Fantelli, dopo vari albi già apparsi nelle collane extra (Speciali e Color) e soprattutto dopo il graphic novel Julian pubblicato da Cut-Up Publishing, ai cui testi ha partecipato anche Carlo Lucarelli.
Tra le immagini mostrate sul maxi-schermo alle spalle della postazione dei conferenzieri, è apparsa anche un'illustrazione di Tex e Mefisto, anche se il disegnatore ha specificato che era una sua prova personale e non richiesta dalla redazione texiana. Spassosa la risposta a una domanda del pubblico sui "ferri del mestiere" che Marcello preferisce, con riferimento anche a eventuali software di elaborazione grafica: "Sono un uomo della preistoria, quindi uso strumenti tradizionali per disegnare. Devo mettere un segno sulla carta" :-)
La mostra dedicata ai 40 anni di Civitelli con Tex
Come dicevo all'inizio, Follomix ha ospitato - oltre agli incontri con autori bonelliani di cui sopra - una mostra di tavole dedicate ai 40 anni di Fabio Civitelli con Tex. A dire il vero, l'esposizione era suddivisa in sei distinte sezioni, di cui soltanto l'ultima dedicata espressamente al ranger: nelle altre cinque erano esposte tavole degli esordi del disegnatore (compresa una per la serie erotica Lady Lust pubblicata dalla Edifumetto), altre per Mister No e Dylan Dog, una selezione tratta da Serenata cubana, alcune reinterpretazioni di personaggi del mondo dei fumetti e una sezione in cui venivano mostrati alcuni esempi di foto "famose" del West a cui Civitelli si era ispirato per i suoi disegni.
La sezione finale, dedicata come dicevamo a Tex, mostrava invece - tra le altre - la tavola iniziale della storia con cui ha esordito (il n. 293 uscito a marzo 1985), quella - a colori - con cui Tex ha raggiunto le centomila tavole pubblicate e una "reinterpretazione" della vignetta che ha dato il via alla saga, il 30 settembre 1948.
Ricordiamo che Fabio Civitelli è appena tornato sulle pagine della collana mensile, con la storia in due albi L'orrendo massacro, tre anni dopo la conclusione del ritorno di Mefisto e Yama.
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