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Short Review

Dampyr n.270
"Killer Hospital"

Ringo Ravetch chiede aiuto a Harlan per salvare Katja dagli orrori del fatiscente ospedale Chovrinskaya

Andrea Cavaletto, al suo esordio sulle pagine di Dampyr, sceglie di cimentarsi con l'horror puro e violento tipico dei primi anni della testata pur non rinunciando ai riferimenti più strettamente legati alla continuity del personaggio.

Questa avventura è difatti, a tutti gli effetti, un horror claustrofobico e adrenalinico visti il ritmo e l'ambientazione: un'unica location (interamente in notturna), spazi angusti, mostri di varia natura, decine di pagine dedicate a conflitti a fuoco e splatter. Eppure Cavaletto riesce a legarsi, per quanto blandamente, alle mille sottotrame di Harlan & Co. a iniziare dal trigger, la chiamata in soccorso di Ringo Ravetch, passando per i riferimenti alla Tesmek e ai Grandi Antichi di lovecraftiana memoria.

Blandi - dicevamo - i riferimenti, eppure sufficienti a dare corpo e sostanza ad un'avventura confezionata in maniera impeccabile e illustrata con maestria da Fabiano Amu, che si diverte a caricare la matita su volti, angoli bui e mostri deformi accentuando non poco l'angoscia della storia.

Una buona prova, quindi, che culmina in un delicato finale, per un albo che - seppur iscrivibile alla categoria del fill-in - sorprende piacevolmente per la sua forza.

: la storia
Dampyr n. 270
Killer Hospital
Soggetto e sceneggiatura
Andrea Cavaletto
Disegni
Fabiano Ambu
Editore
Sergio Bonelli Editore
Uscita
2022
dossier uBCDampyrrecensioni, schede e approfondimentiscopri
7,0voto
7
Pasquale Laricchia · 19.09.2022 · 1 min di lettura
Pasquale Laricchia

Cominciai a correre. Finché i muscoli non mi bruciarono e le vene non pomparono acido da batteria. Poi continuai a correre.

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