: Scheda dell’alboTex · 201-202IT-TX-201-202
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Tex · 201-202

L'oro del Colorado

Uscita
luglio 1977
Testi (soggetto e sceneg.)
Giovanni Luigi Bonelli
Disegni (matite e chine)
Giovanni Ticci
Copia anastatica dell’originale

01In due parole

Un navajo di nome Moqui, scambia alcune pietre tra cui delle grosse pepite al Trading Post di Oraibi. Per sua sfortuna il compratore è un ex-galeotto che in breve tempo raduna una banda di degni compari. Assaltando e massacrando il pueblito dove abita Moqui, lo rapiscono assieme alla sua squaw. Continuamente minacciando la squaw, obbligano Moqui a guidarli fino al posto delle pietre gialle. Dove li aspettano Tex & i pards, sul sentiero della vendetta

02Note e citazioni

  1. G.L.Bonelli perde uno dopo l'altro i comprimari dei banditi, lasciando i 3 che ci ha presentato per primi, ad arrendersi. Come dice Tex: "i serpenti sono diventati vermi". Il loro destino secondo Carson è peggiore della morte, ed evita a Tex di sporcarsi le mani
  2. Da antologia texiana, gli scambi di battute tra Carson e i pard, a proposito di quella che Tex definisce "gita sul Colorado"

03Incongruenze

  1. I banditi sono in 9 all'inizio. 3 muoiono durante l'assalto al Pueblito. 1 durante il viaggio e 1 durante l'assalto finale. 3 vengono obbligati al viaggetto sul Colorado. Ticci ne perde uno per strada

04La frase

rivolto a Tex: "Tu sta zitto, incantatore di serpenti". "Quando penso che nonostante la vecchia amicizia, mi stai deliberatamente spingendo nelle rapide di quello sporco fiume, sento vacillare la mia fede nel genere umano!" Carson, pag.73 del n.201