: Scheda dell’alboMister No · 267IT-MN-267
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Mister No · Serie Regolare · 267
Vite perdute
- Uscita
- agosto 1997
- Pagine
- 94
- Soggetto/
Sceneggiatura - Stefano Marzorati
- Disegni/
Copertina - Fabrizio Busticchi, Luana Paesani / Roberto Diso
Valutazionescala 1–7
Soggetto2/7
Sceneggiatura2/7
Disegni2/7
Globale17%
01In due parole
Harvey invita Mister No a partecipare a una gita in canoa con l'impacciato cugino Tommy. La loro scampagnata si incrocia con quella del violento poliziotto Sherman e dei suoi colleghi Clemmons e Kaufmann. I due gruppi trovano ospitalità presso la casa dei Renton, rudi montanai. Quando Sherman, in un tentativo di violenza, uccide accidentalmente la giovane Anna Lee Renton, decide di accusare l'innocente Tommy, che si dà alla fuga. Inizia una caccia all'uomo per i boschi...
02Incongruenze
- La storia vorrebbe essere, sin dalle intenzioni (v. preview sul nr. precedente), una riproposta di un film ormai classico: "Un tranquillo week-end di paura". E in effetti la vicenda si mette su quei binari: Harvey invita Mister No a una gita sulla canoa del cugino Tommy. Tuttavia fino a pag.61 la storia è un susseguirsi di dialoghi, di chiacchiere, di intenzioni. Di presentazione dei personaggi, insomma.
- Peccato che la sceneggiatura, già mal assistita dai disegni, non sia assolutamente incisiva. Su questa stessa serie ben ricordiamo personaggi magistralmente tratteggiati con 2 battute; ricordiamo anche molte figure stereotipate o monodimensionali, ma comunque vivaci, vitali, a loro modo interessanti. I characters di questo "Vite perdute" non sono né l'uno né l'altro: sono dialoghi piuttosto banali cui è stata appiccicata una faccia. L'autore sembra essersi perso tra mille alternative narrative, apre molte porte, le lascia socchiuse e se ne va. Chi è Tommy Floyd, ad esempio? Un bamboccione troppo cresciuto in certi momenti e un abile uomo d'azione in altri; prima un babbeo che affoga in un bicchier d'acqua e poi un macho che con un solo pugno stende un atletico e addestrato poliziotto. Lo stesso Sherman chi è? Un violento con deliri di onnipotenza che si fa sfuggire la situazione di mano? L'ennesimo psicopatico che la serie colleziona? Marzorati insiste per tutto l'albo con siparietti che testimoniano la sua lucida cattiveria, quando invece le prime 8 tavole ci avevano chiarito perfettamente la situazione.
- I dialoghi: sono gonfiati in maniera abnorme. Tutti blaterano a più non posso, e noi, dietro a questo blabla, non riusciamo ad afferrare il nocciolo della personalità dei vari uomini in gioco. Non c'è la verve di un Colombo, non c'è l'icasticità di un Mignacco, non c'è la filosofia in pillole di un Berardi, non c'è il ritmo di uno Sclavi, non c'è la verbosità e la simpatia di un Nolitta: sono quasi tutte parole banali e molte sono pure superflue. Harvey e Tommy parlano della canoa, della strada da fare, del nonno Patrick e della zia Sarah (pagg.21-22, 32-33): e a noi che ce ne viene? Che cosa capiamo dei due, se non che hanno ricordi in comune? Sherman parla tantissimo, troppo e non ci risparmia una insopporatbile pagina di retorica da supermercato sulla vita cattiva e maledetta (pagg.17-18): e noi non riusciamo a capire che cosa lo abbia portato al suo modo di fare, visto che è impensabile che abbia ammazzato innocenti e violentato ragazze per tutta la sua carriera di agente.
- Altra brutte cosa: qual è il ruolo del vecchio Phil Kauffman? Quello di testimoniare a favore della versione di Jerry & c., visto che altrimenti non si capisce il perché Marzorati lo coinvolga nella vicenda. Che bisogno aveva Sherman di portarselo dietro, sapendo che poi avrebbe dovuto nascondergli le sue "marachelle"? Ma forse voleva togliersi lo sfizio di tirare una botta in testa al vegliardo...;-).
- Un esempio di pessimo montaggio temporale. La scena della violenza (in ellissi) alla ragazza della spider: bene avercela fatta solo intuire, orribili i due ballon che infila in bocca ai due tapini: "Oh, mio Dio", dice lei; e il suo boy: "Maledetto! Lurido bastardo!". Il tutto a fattaccio già ampiamente avvenuto, come se i due avessero continuato a inveire contro il cielo e contro Sherman ad libitum.
- Ancora: ci sono 60 pagg. di chiacchiere. Vogliamo infilarci una bella scena d'azione, che il lettore altrimenti se la dorme? Presto detto, presto fatto: facciamo esibire Jerry in una bella scena alla Tarzan, di salvataggio subacqueo, con Tommy che scivola nella corrente a velocità paurosa, manco fosse caduto nelle Cascate del Niagara. Questa scena è tanto posticcia e appiccicata alla vicenda da risultare patetica...
- Il finale: tutto il pathos della classica situazione della caccia all'uomo svapora, tra dialoghi con gli scoiattoli (sic!) e altri blabla che esasperano soltanto. Prima il bosco sembra un labirinto inestricabile: Tommy fugge con un vantaggio di qualche minuto, si mette bellamente a dormire e non viene scoperto per ore. Poi diventa la piazza del paese: tutti trovano tutti in qualsiasi momento. E alla fine bastano quattro cazzotti per chiudere il conto...
03Personaggi
- Mister No (personaggio positivo · uomo)
- Harvey (personaggio positivo · uomo)
- Floyd, Tommy cugino di Harvey (personaggio positivo · uomo)
- Shermann agente violento (antagonista · uomo)
- Clemmons iotto† agente (personaggio positivo · uomo)
- Kaufman, Phil tenente di polizia (personaggio positivo · uomo)
- Vasquez † spacciatore (personaggio positivo · uomo)
- ragazzo della spider (personaggio positivo · uomo)
- ragazza della spider (personaggio positivo · donna)
- Renton, Solomon montanaro (personaggio positivo · uomo)
- Renton, Hannibal montanaro (personaggio positivo · uomo)
- Renton, Anna Lee † nipote di Solomon e Hannibal (personaggio positivo · donna)
personaggio positivo · uomo
antagonista · uomo
personaggio positivo · donna†muore nell’albo
04Location
- Killarney Rose il locale di Harvey Fenner (luogo)
- Monti Catskills (località geografica)
luogo
località geografica
05Elementi
- abuso di potere (tema)
- violenza sessuale (tema)