Approfondimento · Graphic Novel

Gabriel Garcia Marquez a fumetti

Due graphic novel dedicati a Gabo

di
Massimo Cappelli
pubblicato
06.11.2026
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5 minuti

La notizia che i romanzi dello scrittore colombiano Gabriel Garcia Marquez (premio Nobel per la letteratura nel 1982, uno dei massimi esponenti del realismo magico e della letteratura del XX secolo) siano stati tolti da alcune biblioteche scolastiche in certe zone degli Stati Uniti d'America, ha stupefatto gli amanti della narrativa sudamericana. Non che le opere del grande scrittore siano - per tematiche, stile e struttura - tutte facilmente avvicinabili, ancor più dalle menti in formazione degli studenti dei licei nordamericani: ci stupisce però che un corpus letterario così importante e significativo nella storia della letteratura venga proibito alla stregua di materiale pornografico e ritenuto dannoso per i teneri virgulti statunitensi.

Stupisce ancora di più se si mette in relazione questa nefasta notizia al fatto che, nel 2014, l'Università del Texas di Austin aveva acquistato dalla famiglia di Gabo, si presume a caro prezzo, gli archivi dello scrittore. Impossibile non cogliere in queste notizie contrastanti tutte le contraddizioni e la confusione che stanno vivendo attualmente  gli Stati Uniti d'America, dal punto di vista culturale. Ci si augura che almeno queste notizie controverse e la relativa diffusione che hanno avuto possano permettere la riscoperta delle  opere immortali del grande scrittore, tanto più che proprio negli ultimi mesi il canale televisivo Netflix ha concluso la produzione della seconda stagione tratta dal suo capolavoro assoluto, Cent'anni di solitudine. Nel nostro piccolo abbiamo deciso di presentare due opere a fumetti che nel recente passato hanno trattato della figura e della narrativa di Gabriel Garcia Marquez.

Nel 2014 la casa editrice Tunué pubblica Gabo. Memoria di una vita magica, opera a fumetti scritta dal colombiano Oscar Pantoja e illustrata da ben 4 disegnatori (Miguel Bustos, Felipe Rojas, Tatiana Cordoba e Julian Naranjo) che racconta l'esistenza del grande scrittore partendo dall'ispirazione che gli consente di scrivere la sua opera maggiore, appunto Cent'anni di solitudine. 

Si tratta quasi di un'indagine intorno ad un'ossessione, che svela a poco a poco il rapporto tra lo scrittore e la propria opera narrativa, relazione che condiziona la sua intera esistenza. Partendo dai suoi ricordi d'infanzia e dagli aneddoti che contraddistinguono la storia della sua famiglia, Garcia Marquez costruisce un universo narrativo avvincente e perfettamente coerente. L'opera scritta da Pantoja consente di svelare i vari riferimenti personali e familiari presenti nelle opere dello scrittore colombiano, che non ha mai nascosto di fare riferimento anche a tanti eventi della storia della Colombia, trasformati e mitizzati.

Gabo cresce nella selva colombiana, assistendo con i suoi occhi meravigliati a vari prodigi, che inserirà puntualmente all'interno dei propri romanzi, quasi come se fosse un semplice testimone. Assistiamo, tra flashback e balzi temporali, alla presa di coscienza di Gabo bambino di fronte alla consapevolezza del suo ruolo di narratore, rivelando i momenti più importanti del suo percorso narrativo.

Pantoja assegna a ognuno dei quattro disegnatori un segmento diverso dell'esistenza dello scrittore: nonostante le differenze stilistiche, il risultato finale è sorprendentemente coerente, con la felice ricostruzione di un'intera esistenza dedicata alla letteratura. I vari capitoli si soffermano sugli snodi fondamentali del percorso di Garcia Marquez, sugli incontri felici, sul vagabondare per l'America Latina, in un periodo storico (quello degli anni '50 e '60) allo stesso momento vitale e tormentato. Si passa dall'affermarsi della Rivoluzione cubana all'esplosione della narrativa sudamericana nel mondo, eventi incrociati agli aspetti più personali, come il matrimonio o la scelta di dedicarsi alla narrativa dopo tanti anni di giornalismo, fino alla consegna del premio Nobel.

Tra i quattro illustratori impegnati si distingue l'autore della prima parte, Miguel Bustos, dal segno pieno e maturo, particolarmente abile con le chine pesanti e i colori appena accennati e sfumati, in grado di rappresentare in maniera notevole il percorso narrativo di Gabo.

Un'opera riuscita, tanto da aggiudicarsi il Premio come miglior libro a fumetti in America Latina nella Fiera del libro di Buenos Aires del 2014, proprio perché gli autori scelgono di non raccontare in maniera lineare l'esistenza dello scrittore, riuscendo a ricreare sorprendentemente le atmosfere magiche che contraddistinguevano le sue opere.

La seconda opera di cui vogliamo parlare è l'adattamento di Ugo Bertotti de L'Amore ai tempi del colera, edita da Mondadori nella collana Oscar Ink nel 2021. Si tratta di una delle opere maggiori dello scrittore colombiano, che ricopre un posto particolare nella sua bibliografia, dato che la pubblicazione del 1985 segue di poco l’attribuzione del premio Nobel per la letteratura avvenuta nel 1982. Nel romanzo, dall'impianto decisamente popolare, ambientato in Colombia tra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, Garcia Marquez aveva raccontato - ammantandola nel mito - una parte della propria storia familiare: il tormentato fidanzamento dei genitori, intrecciandolo alla storia colombiana ritratta nella sua controversa vitalità. Si tratta di una grande storia d’amore ma anche di formazione personale di Florentino, il protagonista dal nome dantesco,  capace di rimanere fedele tutta la vita alla stessa donna, idealizzandola, pur non potendola possedere.

L'adattamento di Bertotti, storica firma dei fumetti nelle riviste degli anni '80, è particolarmente fedele al romanzo, mostrando una buona capacità nel riassumere sulla tavola il complesso mondo di Gabo. Il punto di forza dell'opera sono sicuramente le ambientazioni, le tante scene all'aperto che rendono giustizia al mondo dei Tropici, separando nettamente la vita sulla Sierra e quella nelle città della costa. 

Particolarmente riuscito è l'abbinamento del tratto elegante e sintetico di Bertotti - anche se a volte discontinuo nel tratteggiare i vari protagonisti - all'uso dei colori, giocati sul contrasto, capaci di evocare i mondi sospesi di Garcia Marquez. Le ambientazioni rimangono inalterate, nonostante lo scorrere del tempo interno del racconto, quasi a rispettare il tono incantato del Realismo Magico, aspetto che suscita l'entusiasmo degli eredi di Gabo, a differenza di quello che era successo all'uscita della trasposizione cinematografica dello stesso romanzo eseguita dal regista Mike Newell nel 2007.

Due opere diverse per intenti, produzione e risultato narrativo ma che riescono entrambe ad omaggiare adeguatamente Gabriel Garcia Marquez, splendido protagonista della letteratura del XX secolo. 

: le storie
Gabo. Memoria di una vita magica
Soggetto e sceneggiatura
Oscar Pantoja
Disegni
Miguel Bustos, Felipe Rojas, Tatiana Cordoba, Julian Naranjo
Editore
Tunuè
Uscita
2014
Pagine
175 pagine
Prezzo
19,90 €
L'Amore ai tempi del colera
Sceneggiatura
Ugo Bertotti
Disegni
Ugo Bertotti
Editore
Mondadori
Uscita
2021
Pagine
128 pagine
Massimo Cappellitutti i suoi articoli