Il tesoro del Cigno Nero, graphic novel del 2020 realizzato dagli spagnoli Guillermo Corral e Paco Roca e pubblicato in Italia da Tunué, è un vero e proprio capolavoro letterario. Partendo dalle esperienze personali del diplomatico e scrittore Corral, Roca - autentico maestro del fumetto contemporaneo - costruisce una vicenda vibrante e appassionante, mescolando tematiche storiche e ambientazioni da spy-story. Al centro della vicenda è l’estenuante lotta tra il governo spagnolo e una ricca società statunitense per la proprietà di un veliero affondato e ritrovato in acque spagnole, che custodisce un incredibile segreto, il Cigno Nero, il più grande tesoro sottomarino della storia ancora intatto.
Dai conflitti navali di inizio XIX secolo fino alle aule di tribunale, Roca mette in scena un vero e proprio thriller internazionale, in cui i vari personaggi si dibattono, ognuno con la propria storia personale, fino ad arrivare (dopo svariati colpi di scena) ad un amarissimo lieto fine.
La storia viene narrata dall'ingenuo punto di vista del giovane diplomatico Alex Ventura - neoassunto nel Ministero della cultura spagnolo - e dalla sua capacità di intrecciare legami con chi gli sta intorno, affrontando coraggiosamente anche le pressioni inequivocabilmente mafiose cui viene sottoposto.
Altro personaggio fondamentale è l'avvocato americano Jonas Gold, che ha più di un motivo per cercare di sconfiggere il miliardario americano Frank Stern, proprietario della società di recupero sottomarini Ithaca Deep Sea, cui lo lega un drammatico evento situato nel loro passato.
Il personale del ministero spagnolo inizia una lunga ricerca negli archivi per capire quale nave abbia recuperato la società statunitense, completamente disinteressata agli aspetti culturali del ritrovamento. Nel momento in cui si ha la certezza che il Cigno Nero è la Merced, una fregata spagnola affondata dalla marina inglese nel 1804 (e contenente monete d'oro) proveniente dal Perù, il governo di Madrid si muove in maniera netta per cercare di tutelare i possedimenti spagnoli e poter onorare la memoria delle vittime che risalgono all'epoca napoleonica.
I due autori a questo punto della vicenda inseriscono come approfondimento un racconto illustrato con le vicende drammatiche dell'affondamento della fregata, risalente appunto all'inizio del XIX secolo, in pieno conflitto navale tra le forze napoleoniche e quelle inglesi, senza che fosse ancora stato dichiarato alcun conflitto tra Regno Unito e Spagna.
Dopo una lunga battaglia legale, i funzionari spagnoli riescono a far valere i loro diritti, nonostante la società americana goda di importanti protezioni, frutto probabilmente dell'appoggio illegale dato alle operazioni segrete della CIA durante i conflitti in Medio Oriente. Il sequestro dell'imponente quantitativo di monete d'oro si rivela alquanto avventuroso, data la mancata collaborazione delle forze di polizia americane.
Lo stile espressivo di Roca, come di consueto semplice ed efficace nonostante la ricchezza del segno, in questa occasione richiama intenzionalmente - a partire dalla copertina - la linea chiara tipica di Tintin, fumetto espressamente citato nel testo. La naturalezza della narrazione costruita sulla divisione della tavola mai monotona, alternando sapientemente i piani di lettura, contraddistingue da sempre le opere di Roca e riesce a dare un ritmo magnetico alla narrazione.
Il realismo della vicenda è garantito dalle esperienze del diplomatico di carriera Corral, che ha vissuto una situazione simile nel 1997 ed è stato in grado di guidarci all'interno dei meandri dei ministeri spagnoli.
Roca si conferma ancora una volta impareggiabile narratore, capace di aggiungere un altro tassello al suo personale percorso di riscoperta della storia spagnola, all'insegna dell'importanza della testimonianza e del valore della memoria.
Il successo del volume è testimoniato dalla successiva realizzazione della miniserie televisiva La Fortuna, visionabile su RaiPlay.





