Le Mostre dedicate a Chris Riddell, Ted Nasmith, Mirka Andolfo, Atsushi Ohkubo, Alex Randolph, Giacomo Nanni, Graphic Novel Theater, Castelli & Friends, Manga: Love & Other Stories, Corrado Roi e Tuono Pettinato
L'edizione 2022 di Lucca Comics & Games ha il titolo di HOPE - speranza - rappresentata dall'omonima e bellissima Dama dell'Aurora che si erge davanti all'alba che illumina la città di Lucca, incorniciata da montagne dal sapore magico che solo un Maestro del Fantasy come Ted Nasmith poteva realizzare. E speranza e rinascita sono proprio i temi con cui quest'anno il festival si vuole presentare ai suoi visitatori, in un clima di rinnovato e ritrovato splendore dopo 2 anni di difficoltà: l'edizione Lucca ChanGes 2020 era stata vissuta e organizzata pressoché virtualmente, senza vere presenze in loco, mentre la successiva Lucca Comics & Games 2021 proponeva il motto "a riveder le stelle" intravedendo un termine alla situazione di emergenza ma si trovava costretta a una forte limitazione di ingressi alla manifestazione (22.500 biglietti come limite giornaliero e 4 giorni di fiera) e si riappropriava solo di parte dei suoi spazi cittadini, sperimentandone anche di nuovi come il polo fieristico.
Quest'anno la manifestazione si svolge su 5 giornate, da venerdì 28 ottobre fino a martedì 1° novembre, con una limitazione giornaliera dei biglietti di ingresso impostata a 75.000. Tanta era la voglia di tornare a vivere pienamente Lucca Comics & Games che le giornate di sabato, domenica e lunedì sono andate sold out, merito anche di un bel tempo che ha risparmiato i tanti visitatori dall'abituale pioggia. L'intera edizione ha stabilito un nuovo record di biglietti venduti, raggiungendo la cifra di 319.926 e confermandosi come 1ª manifestazione del suo genere in Europa, seconda sola al Comiket di Tokyo che nell'edizione invernale del 2019 aveva raggiunto i 750 mila biglietti (per chi non sapesse, il Comiket si svolge 2 volte l'anno - estate e inverno - e, a differenza delle più rinomate fiere di fumetto, non ospita editori e autori di successo ma decine di migliaia di circoli di doujinshi, ovvero autoproduzioni amatoriali).
Differentemente dagli scorsi anni, l'accesso a quasi tutte le mostre durante i giorni della fiera è riservato ai soli possessori di biglietto.
Quest’anno le sedi delle principali mostre legate al mondo del fumetto sono quattro: Palazzo Ducale, Palazzo delle Esposizioni, la Chiesa dei Servi e la Biblioteca Civica Agorà.
Palazzo Ducale
Palazzo Ducale si trasforma ormai da molti anni nel principale e più importante spazio espositivo delle mostre della manifestazione. Centro politico e amministrativo nella città di Lucca, ospita la sede della Provincia, della Prefettura di Lucca, del comando provinciale dei Carabinieri e di svariati enti culturali. Le mostre ivi presenti sono state inaugurate il 15 ottobre e ad accesso gratuito per i giorni antecedenti la fiera, per poi dare ingresso esclusivo ai possessori di biglietto durante i 5 giorni del festival dal 28 ottobre al 1° novembre.
All'interno del palazzo sono presenti le mostre dedicate a Chris Riddell, Ted Nasmith, Mirka Andolfo, Atsushi Ohkubo, e Alex Randolph, Giacomo Nanni e al Graphic Novel Theater.
Spesso, però, si sorvola o si lascia scontato un elemento molto importante di queste mostre: il team di allestimento.
Questo è un gruppo ormai consolidato da anni che cura la messa in scena delle singole esposizioni ingegnandosi a sfruttare al meglio gli spazi a disposizione (sale che vanno dallo storico al moderno e dai volumi diversi e spesso non facili da sistemare) e a valorizzare i bellissimi pezzi da esporre inventando stupende scenografie che accompagnano il lettore in un percorso sistematico e strutturato, senza annoiarlo bensì coinvolgendolo.
Un plauso a questo gruppo che viene ricordato anche con una targhetta a inizio mostra.
Chris Riddell - Schizzi, scarabocchi e meraviglie
L'autore che occupa il posto di apertura alle mostre di Palazzo Ducale è Chris Riddell, nella personale curata da Roberto Irace.
Riddell è un famoso illustratore britannico, vincitore di numerosi premi come la Kate Greenaway Medal per ben 3 volte (riconoscimento al miglior illustratore di libro per ragazzi del Regno Unito) e del Waterstones Children's Laureate (titolo per lo scrittore o illustratore di libri per ragazzi per i risultati eccezionali in questo campo). E' stato pure nominato Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico (OBE, Order of the British Empire) per i servizi all'illustrazione e alla beneficenza. Durante gli studi presso la Brighton School of Art fu allievo di Raymond Briggs (recentemente scomparso), celebre illustratore e fumettista inglese di libri per l'infanzia e non solo, conosciuto in Italia con titoli come "Il pupazzo di neve" ("The Snowman", 1978) e il più serioso graphic novel sull'apocalisse nucleare "Quando soffia il vento" ("When the Wind Blows", 1982).
Raffinato illustratore per libri di narrativa per ragazzi è anche autore e disegnatore della serie di "Ottoline" e "Agata De Gotici", oltre che dei volumi "100 abbracci" e dell'albo illustrato "Gigio folgore inventore". Ha avuto l'onore di realizzare le illustrazioni per la nuova e sontuosa edizione delle "Fiabe di Beda il Bardo" del ciclo di Harry Potter di J.K. Rowling.
Numerose le sue collaborazioni con autori come Paul Stewart con cui ha realizzato più di 50 libri tra cui la serie delle "Cronache del bordo" e "I Blobbi", Neil Gaiman, Kathryn Cave, Philip Ridley, Brian Patten, Francesca Gibbons e Richard Platt. Ha avuto anche il piacere di occuparsi delle nuove edizioni di grandi classici della letteratura come l'adattamento del "Don Chisciotte" di Miguel de Cervantes raccontato da Martin Jenkins, "Il Pifferaio di Hamelin" di Russell Brand, "I viaggi di Gulliver" di Jonathan Swift, "Pippi Calzelunghe" di Astrid Lindgren, "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie" di Lewis Carroll e molti altri.
E' inoltre attivo come vignettista politico, prima per The Economist e attualmente per il periodico The Observer.
All'interno della mostra sono esposte oltre un centinaio di opere e alcuni suoi studi e sketchbook: dai soprammenzionati "Ottoline" e "Agata De Gotici" fino ai grandi classici come "Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie", da inediti di lavori di prossima pubblicazione per l'edizione illustrata de "Il Piccolo Principe" di Antoine de Saint-Exupéry fino alle copertine per The Observer.
Rai, nel ruolo di media partner della manifestazione, ha realizzato un documentario originale coprodotto da Book On A Tree in cui Chris Riddell è intervistato nel suo studio di Brighton da Pierdomenico Baccalario dal titolo Mercoledì è il giorno perfetto!.
Ted Nasmith - La Natura del Mito
L'autore del poster di quest'anno di Lucca Comics & Games è il canadese Ted Nasmith, indiscusso maestro dell'arte fantasy. La Loggia dell'Ammannati, che si sviluppa in forma longitudinale, è l'ambiente che raccoglie e mostra le opere di questo autore nell'esposizione curata da Chiara Codecà.
Nasmith è uno dei massimi esponenti dell'illustrazione fantasy insieme al premio Oscar Alan Lee, presente a Lucca nel 2006 e online live nel 2020, e John Howe, presente nel 2017, autori - questi ultimi due - scelti dal regista Peter Jackson come consulenti artistici per la trilogia cinematografica tratta da "Il Signore degli Anelli". Con Nasmith si conclude un ideale percorso di valorizzazione di un trio di artisti internazionali che hanno plasmato l'immaginario dell'epopea di Tolkien iniziato oltre 25 anni fa dal festival di Lucca e in collaborazione con AIST (Associazione Italiana Studi Tolkieniani) da ormai un decennio.
La sua vocazione che lo porta alla carriera di illustratore fantasy arriva proprio da quegli scrittori che lo avevano affascinato e lui stesso dichiara che "(..) Tolkien e C.S. Lewis arrivarono alla conclusione di aver bisogno di scrivere libri che avrebbero voluto leggere; in quel momento decisi che qualcuno (io) avrebbe dovuto disegnare il tipo di illustrazioni dei manoscritti di Tolkien che avrei voluto vedere!".
Ted Nasmith si contraddistingue non solo per le sue raffinate illustrazioni dedicate all'universo tolkieniano, affrontato con una peculiare sensibilità paesaggistica maturata da una passione per l’architettura neoclassica, ma anche per i lavori dedicati alla saga delle "Cronache del ghiaccio e del fuoco" di George R. R. Martin e altri capolavori. I suoi disegni sono permeati da un accentuato iperrealismo che rendono scene, paesaggi e persone trasposizioni tangibili, tanto apprezzate dai fan dell'universo tolkieniano e non solo. E così i paesaggi della Terra di Mezzo diventano protagonisti: dalle quiete immagini della Contea, avvolte dai colori verdi e gialli molto luminosi, fino ai desolati territori di Mordor con i colori grigi e marroni appropriati all'atmosfera cupa dei questi luoghi. Quello che Nasmith crea è un dialogo tra luoghi e storie del genere fantasy, con richiami e influenze neoclassiche, dai paesaggi del luminismo americano, della pittura vittoriana del sec. XIX e delle atmosfere dei pittori preraffaelliti.
Tra le sue opere, numerose immaginati usate nei calendari dedicati a Tolkien e un'edizione illustrata de "Il Silmarillion", pubblicata anche in Italia 2004 da Bompiani.
E' anche un musicista e il suo primo album si ispira alle atmosfere de "Il Signore degli Anelli".
Nasmith è quindi un maestro assoluto dell'imaginative realism, ovvero la combinazione di tecniche pittoriche classiche a temi narrativi postmoderni non solo di genere fantasy e fantascientifico: in breve, la rappresentazione realistica dell'irreale. Mostra questa sua influenza anche nella realizzazione di Hope, Lady of the Dawn, la Signora dell'Alba, simbolo di questa edizione del festival.
Speranza (hope in inglese) è il tema dell'edizione 2022 di Lucca Comics & Games ed è ricorrente nelle grandi storie del fantastico, fin da quel primo film - capitolo IV - di "Star Wars". Va intesa non come desiderio ma come un futuro che si avvera, una certezza rappresentata dall'immaginario fantastico e dalla fantasia di chi vive e sogna un futuro migliore.
La Signora dell'Alba è ispirata a Yavanna, divinità del pantheon tolkieniano, sposa di Aulë, guaritrice della natura e patrona di tutto ciò che cresce in Arda, dagli alberi più alti al muschio sulle rocce. Si erge su un olivo antico, tra i simboli della campagna lucchese, e veste i colori della bandiera italiana, mentre i nastri ondeggianti al vento simboleggiano la libertà, la creatività e le differenze. In basso, la città di Lucca viene rappresentata con le sue splendide mura e il Duomo di San Martino.
Sul canale ufficiale YouTube della manifestazione è possibile vedere un breve video sulla realizzazione del poster.
Nota a margine: per l'occasione, il celebre pasticcere di origine lucchese Damiano Carrara ha realizzato una scultura di cioccolato che rappresenta Hope, esposta a Palazzo Ducale accanto al poster originale. I tre tipi di cioccolato che la compongono - bianco, al latte e fondente - ricreano la figura femminile e l'albero che la sorregge, in un'opera dal peso di circa 220 kg interamente edibile e per la quale ha impiegato circa una settimana per essere ultimata.
Mirka Andolfo - Eroine di carta
La prestigiosa Sala delle Guardie di Palazzo Ducale ospita la mostra di Mirka Andolfo curata da Mauro Bruni.
L'autrice napoletana nasce professionalmente come colorista e con questo ruolo collabora a diverse realtà editoriali tra cui il settimanale Topolino e Geronimo Stilton. Circa una decina di anni fa si fa decisamente notare con il webcomic "Sacro/Profano" con cui affronta i temi della commedia sexy che da questo momento non la abbandoneranno più. Da qui in poi la sua carriera decolla distinguendosi nei vari ruoli che sa abilmente ricoprire: disegnatrice, colorista e autrice di testi.
Effettivamente Mirka Andolfo è un'autrice di fumetti a tutto tondo.
Le sue opere di successo come "ControNatura", "Mercy" e "Sweet Paprika" vengono pubblicate da grandi editori nostrani e internazionali, oltre ad essere tradotte in innumerevoli lingue. Ottiene prestigiosi riconoscimenti come il "Premio wow: eccellenza italiana nel mondo" all'Etna Comics e il "Premio Micheluzzi per il migliore Disegno" al Napoli COMICON e, tra gli ultimi ricevuti, l'Harvey Award (uno dei più prestigiosi e antichi premi assegnati durante una fiera del fumetto negli Stati Uniti) con "Sweet Paprika" come Best International Book.
La sua produzione scavalca anche i confini italiani e approda a collaborazioni con Image Comics ("Deep Beyond", "Hopeless"), BOOM! Studios ("The Amazing World of Gumball", "Buffy the Vampire Slayer"), Dynamite ("Red Sonja", "Red Sitha") e Marvel Comics ("Women of Marvel" e "Ms. Marvel"). Per DC Comics lavora su testate come "Superman vs. Lobo", "Wonder Woman", "Bombshells" e "Punchline", e realizza storie come "Harley Quinn Black + White + Red: Fashion Victim" e un episodio del ciclo "DC vs Vampires" con Poison Ivy.
Nelle sue opere Mirka Andolfo supera pregiudizi e tabù raccontando l'erotismo attraverso forti e intensi personaggi femminili dai tratti sensuali ma senza scadere nel volgare, anzi, inserendo efficaci elementi gioiosi e divertenti. Lavora per lo più in digitale e le sue influenze affondano le radici nelle sue letture, dai fumetti italiani comici e realistici fino ai manga, passando per i comics americani e le BD di impronta franco-belga.
Licia Troisi, scrittrice e autrice di romanzi fantasy, incontra Mirka Andolfo nel documentario Sweet Mirka + Licia per scambiarsi confidenze e impressioni sul mondo dell’arte e sulla vita.
Atsushi Ohkubo - Anima di fuoco
Direttamente dal Giappone uno degli autori di successo del momento: Atsushi Ohkubo in una mostra curata da Alessandro Apreda (conosciuto anche come Doc Manhattan) in collaborazione con Panini Comics.
Dopo aver lavorato come assistente di Rando Ayamine (conosciuto in Italia per "Get backers" e "Holy Talker"), Ohkubo debutta nel 2001 come mangaka con alcuni lavori come "Ichizen no Hone" e con la sua prima serie, "B.Ichi". Nel 2004 comincia la serializzazione della sua successiva opera che durerà per circa 9 anni e con cui ottiene una grande popolarità: "Soul Eater", uno shonen che mixa elementi fantasy e soprannaturali all'azione e alla commedia all'interno di una scuola professionale per meister e le loro buki (armi demoniache dalla forma umana). Di "Soul Eater" verrà realizzata una serie animata e anche uno spin-off, "Soul Eater Not!", anche questo trasposto in animazione. Nel 2015 comincia la serializzazione di "Fire Force", una nuova serie dal grande successo con più di 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo. In una società in cui il più grande timore è quello di morire per autocombustione, i protagonisti fanno parte di una speciale squadra di vigili del fuoco intenti ad estinguere queste misteriose fiamme e a svelare il mistero che si cela dietro ad esse. La serie è stata completata proprio nel 2022 e finora sono state realizzate anche due stagioni di una serie animata e una terza è in preparazione.
Oltre al fumetto, il sensei Ohkubo si è affacciato anche nel mondo dei videogiochi realizzando illustrazioni per "Lord of Vermilion" e il character design di alcuni capitoli della saga di gdr per console Nintendo "Bravely Default".
La mostra presente a Palazzo Ducale è composta da una ricca selezione di tavole originali provenienti dalle sue opere più celebri: da "Soul Eater" e dal suo spin-off "Soul Eater Not!" fino ai pompieri pirocinetici di "Fire Force".
Alex Randolph - regista di giochi
Per la prima volta nella storia di Lucca Comics & Games, Palazzo Ducale ospita un autore di pertinenza dell'area games e non può che cominciare con Alex Randolph, uno dei più grandi creativi del sec. XX, in una mostra curata da Andrea Angiolino e Tiziano Antognozzi che celebra il centenario della sua nascita.
Randolph nasce nel 1922 nell'allora Cecoslovacchia, figlio di madre americana e padre russo, e impara varie lingue. Durante la Seconda Guerra Mondiale lavora come addetto alla decrittazione di codici e messaggi, successivamente scrive un romanzo che ha un discreto successo e si impiega nel campo dell'industria pubblicitaria come creativo, lavoro che abbandona per seguire la passione di sviluppare giochi in scatola. Il primo successo arriva nel 1962 con "TwixT" e da qui in poi ne seguiranno molti altri. Vive i primi anni della sua vita tra Venezia, la Svizzera e gli Stati Uniti per poi trasferirsi a Vienna, Roma, quindi in Giappone dove rimane sei anni e impara a giocare a shōgi, per poi tornare a Venezia dove vive fino alla morte avvenuta il 27 aprile 2004. Sulla sua lapide uno schema di TwixT sostituisce gli assenti riferimenti e simboli religiosi, ed è presente la scritta "Inventeur du Twixt".
I suoi primi giochi sono astratti, spesso ispirati al poker, gli scacchi e a giochi tradizionali conosciuti in viaggio. In seguito progetta giochi per famiglie alla tedesca con ambientazioni suggestive come "Sagaland" in cui i giocatori sono avventurieri alla ricerca dei tesori delle favole. La città di Venezia fa da sfondo a giochi come il famoso "Inkognito", gioco di spie ed intrighi in cui i giocatori si aggirano furtivamente per le calli della città durante il Carnevale, e "Venice Connection", un gioco di piazzamento tessere in cui i giocatori devono completare un canale veneziano formando un anello chiuso.
Oltre all'essere stato un eccellente game designer con più di 150 titoli realizzati di cui alcuni di grande successo, ad Alex Randolph va riconosciuto il merito di essere stato il primo autore di giochi riconosciuto della storia: è lui, insieme ad altri suoi colleghi, che si impone per avere il proprio nome sulle scatole dei giochi inventati, pratica fino ad allora negata dagli editori. L'episodio va sotto il nome di "proclama del sottobicchiere" dal fatto che 13 autori durante la fiera di Norimberga del 1988, a seguito dell'ennesima mancata firma su un gioco, firmarono un sottobicchiere con il seguente impegno: "Nessuno di noi darà più un gioco a un'azienda senza il nostro nome in copertina". Randolph non mancherà mai di battersi per questo riconoscimento.
In occasione del centenario della nascita, Lucca Comics & Games in collaborazione con Studiogiochi, Oliphante e Ludendo Docere ha creato un box celebrativo in edizione limitata dal nome "AR100" che contiene quattro grandi classici di Alex Randolph: "Fantasmi", "Big Shot", "Venice Connection" e "Accipicchia!".
Anche in questo caso è stato prodotto un bellissimo documentario sulla vita e le opere di Randolph curato da Andrea Angiolino e dallo stesso titolo della mostra, Alex Randolph - Regista di giochi, girato fra Norimberga, Venezia, Modena e Firenze.
La mostra a lui dedicata espone illustrazioni inedite, prototipi dei giochi, bozze di regolamenti e i prodotti finali, ed è realizzata in collaborazione con il Deutsches Spielarchiv/Museen der Stadt di Norimberga e con la partecipazione attiva di fondamentali compagni di viaggio di Randolph come Leo Colovini e Dario De Toffoli di Studio Giochi, e Gianluigi Pescolderung di Studio Tapiro.
Giacomo Nanni - un altro sguardo sul mondo
Autore che si è distinto per un nuovo modo di esprimersi nel linguaggio del fumetto, Giacomo Nanni è il personaggio a cui è dedicata la mostra curata da Giovanni Russo.
Nato a Rimini nel 1971, Nanni studia disegno animato alla Scuola del Libro di Urbino e pubblica le sue prime illustrazioni nel 1996 sulla rivista Mano iniziando con "Sei disegni per Viaggio in Gran Garabagna di Henry Michaux". Numerosi sono i libri a fumetti che pubblica, molti dei quali ricevono riconoscimenti come il premio Miglior storia breve a Lucca Comics & Games nel 2005 per "La più bella cosa" (in seguito, capitolo del suo primo libro "Storia di uno che andò in cerca della paura"), il Premio Nuove Strade a Napoli Comicon nel 2006 come miglior talento distintosi l'anno precedente, il Prix Fanzine/BD Alternative per la rivista Canicola (Nanni fa parte del gruppo di disegnatori/fondatori) al Festival d’Angoulême nel 2007, il Premio Albertarelli per l'ANAFI nel 2008, il Prix de l'audace al Festival d'Angoulême nel 2020 per "Atto di Dio", e il Premio Carlo Boscarato per il miglior fumetto italiano al Treviso Comic Book Festival nel 2021 con "Tutto è vero".
Collabora con Gipi e su testi e musiche di questi realizza alcuni cortometraggi animati trasmessi in seguito su Sky Arte nel corso del programma "I corti di Gipi". Ha lavorato anche come illustratore per riviste come L'Obs, Marie Claire, Air France Magazine, XXI - Vingretun, Officiel Italia, Alternatives Internationales, Liberation e Internazionale.
Autore dal tratto raffinato e profondo, mescola sapientemente le sue intuizioni grafiche con la narrativa della prosa a fumetti in cui indaga, con un punto di vista personale ed eccentrico, sulla realtà che ci circonda e sull'umanità e il suo senso di relazionarsi con gli altri. Le sue pagine sono piene di lunghi silenzi in cui il paesaggio è protagonista e si rimane ad ammirare la Natura tutta come in un'estasi meditativa permeata da forti colori in balìa del trascorrere del tempo e del mutare della luce. La tecnica a cui si affida richiama quella del puntinismo del sec. XIX (definita da Seurat come cromo-luminarismo o divisionismo, in cui si scompongono i colori in piccoli punti) associata a quella della combinazione dei colori primari tipica della stampa tipografica, realizzata digitalmente applicando diversi livelli dell'immagine uno sopra l'altro.
Graphic Novel Theater - fumetti in carne e ossa
Dal 2017 Lucca Comics & Games ha istituito quello che va sotto il nome di Graphic Novel Theater, ovvero l'occasione di portare in scena sul palco alcuni significativi romanzi a fumetti, in un'ideale commistione tra questi due linguaggi - fumetto e teatro - trasferendo la modalità di fruizione da una sfera privata e personale - propria della lettura - a un evento di dimensione pubblica, condivisa e dal vivo, come è la rappresentazione teatrale.
Il Teatro del Giglio di Lucca ha così ospitato ogni anno uno spettacolo (due nel 2021) partendo nel 2017 con la famosa "Una Ballata del Mare Salato" di Hugo Pratt, prima storia di Corto Maltese, in occasione dei 50 anni dalla sua creazione. Si è proseguito poi nel 2018 con "Kobane Calling" di Zerocalcare, reportage di viaggio dell'autore al confine tra Turchia e Siria a pochi chilometri dalla città assediata di Kobane, con "Io sono Cinzia - L'amore non si misura in centimetri" di Leo Ortolani nel 2019, "Lucrezia Forever" di Silvia Ziche nel 2020 con Amanda Sandrelli nei panni di Lucrezia, e nel 2021 con ben due progetti: "Corpicino", opera matura e senza pietà del geniale Tuono Pettinato, e "L'Oreste - Quando i morti uccidono i vivi" di Francesco Niccolini e Andrea Bruno.
Le produzioni nascono come data unica in esclusiva del Festival ma vengono occasionalmente rimesse in scena e trasformate in tour teatrali, grazie al supporto di partner, produttori e Teatri Stabili.
Per il 2022 il graphic novel scelto da trasporre in opera teatrale è "Celestia" di Manuele Fior. Stimato fumettista italiano che ha conquistato numerosi riconoscimenti in patria e all'estero, con "Celestia" l'autore racconta una storia d'amore, amore per la vita, per la bellezza, per la libertà. In un mondo post-apocalittico in cui la grande invasione è arrivata dal mare, alcuni hanno trovato rifugio su una piccola isola della laguna, un'isola di pietra costruita sull'acqua più di mille anni fa: Celestia. Distrutto il ponte che la collegava alla terraferma, ora l'isola è diventata un ghetto abitato da delinquenti, trafficanti vari e una comunità di giovani telepati. In questo contesto, due ragazzi vivono in fuga da loro stessi, dalle proprie paure, in cerca del proprio ruolo in un’epoca di grandi mutamenti, in un'opera dalla poetica distopica.
Fior, presente durante il festival, ha presentato pure il suo nuovo e attesissimo graphic novel, "Hypericon", pubblicato da Coconino Press.
La mostra illustra la breve ma già significativa storia del Graphic Novel Theater concludendosi con un'anteprima del nuovo spettacolo, il "Celestia" di Manuele Fior.
Palazzo delle Esposizioni
Palazzo delle Esposizioni in piazza San Martino a Lucca, vicino al Duomo della città, è un complesso ristrutturato dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e messo a disposizione della comunità per ospitare eventi espositivi, incontri, convegni, conferenze ed attività culturali. E' composto da un Auditorium (ex Oratorio della Madonnina) e da Sale Espositive, che si sviluppano sui tre piani della palazzina che lo affianca. Ed è proprio in questa palazzina che si sviluppa il percorso adibito a due mostre presenti: "Castelli & Friends", dedicato ad Alfredo Castelli e alla sua vastissima produzione, e "Manga: Love & other stories" con tema il sentimento amoroso nei manga.
Per le mostre qui presenti, visitabili solo durante i giorni del festival dal 28 ottobre al 1° novembre, l'accesso è consentito solo ai possessori del biglietto del Festival.
Castelli & Friends
Per festeggiarne la carriera lunga e proficua, Lucca Comics & Games dedica una mostra ad Alfredo Castelli, curata da Alex Dante e Mauro Bruni.
Alfredo Castelli nasce a Milano il 26 giugno 1947, esattamente 5 anni dopo Martin Mystère, la sua creatura di maggior successo. Castelli esordisce nel mondo dell'editoria da giovanissimo nel 1965 specializzandosi nel settore per ragazzi, creando "Scheletrino", serie a fumetti di genere satirico-umoristico di cui cura testi e disegni, pubblicata in appendice a Diabolik della casa editrice Astorina. Dello stesso Diabolik scriverà anche diverse storie. Nel 1966 fonda la prima prima rivista amatoriale del fumetto italiano, "Comics Club 104", scrive storie di "Cucciolo" e "Tiramolla" per le Edizioni Alpe e alcune di "Topolino" per la Mondadori. In contemporanea si dedica anche a collaborare ai testi di alcune serie televisive della RAI e di alcuni caroselli a cartoni animati. Crea riviste come "Horror", "Tilt" e "Eureka" e nel mentre - nel 1970 - entra a far parte della redazione del Corriere dei Ragazzi collaborando con autori nuovi e ritrovati tra cui Tiziano Sclavi, Mino Milani, Bonvi, Ferdinando Tacconi, Daniele Fagarazzi, Carlo Peroni, Giancarlo Alessandrini, Milo Manara, Aldo Di Gennaro e molti altri. Crea personaggi e serie ancora oggi ricordate come "Zio Boris", "L'Ombra", "Otto Kruntz", "L'Omino Bufo" (da lui stesso disegnato) e "Gli Aristocratici".
Nel 1978, sulle pagine di Supergulp fa il suo debutto "Allan Quatermain", creato da Castelli con i disegni di Fabrizio Busticchi. La serie, dalla vita editoriale breve, costituisce una vera e propria genesi ed è prodromo del personaggio più famoso dello scrittore, ovvero Martin Mystère, pubblicato da Sergio Bonelli Editore a partire dal 1982. Infatti Allan possiede un’arma a raggi vecchia di "quindicimila anni", un assistente neanderthaliano di nome Java ed una fidanzata bionda chiamata Beatrice. L’arma a raggi e Java rimasero, mentre Allan Quatermain diventò il BVZM e Beatrice si trasformò in Diana Lombard.
La serie di Martin Mystère, che mescola il genere fantastico all'avventuroso e allo storico privilegiando tutto ciò che è "mystero", compie quest'anno 40 anni e questa è la scusa - se mai ce ne fosse bisogno - di festeggiare il BVZA (il Buon Vecchio Zio Alfredo) nelle sue mille sfaccettature di giornalista professionista, redattore, autore, storico del fumetto, Maestro del Fumetto proclamato a Lucca Comics & Games 2006 ed esperto enciclopedico.
La mostra illustra la lunga carriera di Castelli in un articolato percorso attraverso le sue opere, pubblicazioni ed inediti.
Alfredo Castelli è stato presente durante il Festival e qui potete trovare il reportage dell'incontro.
Manga: Love & Other Stories
Sempre a Palazzo delle Esposizioni durante i giorni del Festival, è stata allestita una mostra riguardante i sentimenti nelle pubblicazioni giapponesi, curata da J-POP Manga e Lucca Comics & Games.
La rassegna si presente come un percorso sui sentimenti e gli affetti mostrati nelle pagine a fumetti.
Il legame d’amore espresso dalla forma d’arte del manga è ciò che la mostra promuove e intende trasmettere ai suoi fruitori, attraverso le splendide narrazioni di grandi maestri del Sol Levante quali: Ryoko Ikeda, Keiko Takemiya, Nagabe, Kabi Nagata, Waka Hirako, Keigo Shinzo, Aki Irie, Kaori Tsurutani e di un nuovo e già affermatissimo mangaka europeo come Tony Valente.
La mostra si sviluppa tra tavole riprodotte, disegni originali e spazi dedicati al pubblico adattati a photowall.
Chiesa dei Servi
La Chiesa della Santissima Annunziata dei Servi, chiamata anche Chiesa di Santa Maria dei Servi o più semplicemente Chiesa dei Servi è una chiesa sconsacrata di Lucca che si trova nella piazza omonima.
Da anni al suo interno viene riservato per lo più spazio agli espositori e venditori di tavole originali. Collezionisti, appassionati o semplici curiosi, passeggiando lungo la navata centrale della chiesa possono ammirare alle pareti o sfogliare gli enormi folder che contengono i disegni originali degli autori più disparati per genere e nazionalità.
Lungo tutto l'abside sul fondo della chiesa è allestita la mostra dedicata a Diabolik.
Anche questo spazio espositivo è rimasto aperto solo nei giorni del Festival, dal 28 ottobre al 1° novembre, ad ingresso gratuito.
Corrado Roi: Diabolik, chi sei?
All'interno della Chiesa dei Servi, una lunga fila di tavole originali si rincorre lungo l'abside: è la mostra dedicata a Diabolik e in particolare alla storia "Diabolik, chi sei?", a cura di Mauro Bruni e de Lo Scarabeo.
Il 4 marzo 1968 esce in edicola il 5° albo della 7ª annata di Diabolik - creato appunto nel 1962 - dal titolo "Diabolik, chi sei?" (Anno VII, n.5). A scriverlo le sue creatrici, le sorelle Angela e Luciana Giussani, e a disegnarlo Glauco Coretti ed Enzo Facciolo. E' il 107° titolo della serie e ricopre un'importanza significativa perché per la prima volta si affronta il passato del criminale noto come "Re del Terrore" e si svelano le origini del suo nome. La storia vede Diabolik e Ginko legati e imprigionati in una cella, senza via d'uscita e destinati a una morte inevitabile. E' in questo frangente che l'ispettore rivolge la fatidica domanda che lo attanaglia da tempo: "Diabolik chi sei?".
E la risposta è: "Non so chi sono".
Il criminale, resosi conto dell'inevitabile fine, comincia quindi a narrare la sua vita di bambino trovato naufrago su una scialuppa e portato su un'isola. Il luogo è abitato da criminali che fanno capo a King, un criminale internazionale, e qui si forma alle arti del crimine e a vari settori, tra cui la chimica che lo porterà a realizzare le sue famose maschere. Nello studio segreto di King troneggia una pantera nera imbalsamata, simbolo di morte e di terrore sull'isola prima che venisse uccisa dallo stesso King, che la descrive così:
"Era una belva astuta e feroce. Attaccava di notte e la sua pelle nera la rendeva invisibile nel buio. Si avvicinava silenziosa alla sua vittima e le piombava addosso senza che se ne accorgesse. I suoi denti erano pugnali affilatissimi. Colpiva e fuggiva con la rapidità del fulmine. La chiamavano Diabolik."
In seguito Diabolik - stavolta il ladro ma ancora senza nome - uccide King e ne ruba le ricchezze ed è proprio poco prima di morire che King rivede in lui la pantera nera e lo stesso modo di colpire.
In occasione del 60° anniversario dalla creazione di Diabolik, Corrado Roi, famoso illustratore e fumettista che ha contribuito in maniera consistente al personaggio di Dylan Dog, realizza una nuova versione della celebre storia "Diabolik, chi sei?" e la reinterpreta con il suo inconfondibile stile suggestivo e sfumato in un volume edito da Scarabeo, disponibile anche in versione limitata e limitata deluxe.
Sempre in occasione di questa edizione di Lucca Comics & Games, Roi presenta pure un altro prestigioso volume, Dracula - L'Ordine del Drago, su testi di Marco Cannavò, edito da Scarabeo.
La mostra è l’occasione per ammirare le splendide tavole originali di Corrado Roi, affiancate alle tavole originali dello storico numero, ed è curioso osservare come da due pagine dell'albo originale, Roi abbia ricavato una singola tavola tranne nei casi di maggior enfasi in cui la forza intrinseca dell'immagine deve dominare.
Biblioteca Civica Agorà
La Biblioteca Civica Agorà è la biblioteca del comune di Lucca ospitata nell'ex convento dei Padri Serviti in piazza dei Servi, di fianco alla Chiesa dei Servi.
Durante i giorni del Festival, alcuni locali al pian terreno e il quadrilatero che costituisce il chiostro ospitano la Self Area, lo spazio adibito alle autoproduzioni e ai loro autori. All'interno anche il Bookshop Self Area powered by Inuit, libreria di Bologna da sempre attiva nel campo dell’editoria indipendente.
La Self Area è stata aperta solo nei giorni del Festival dal 28 ottobre al 1° novembre ad ingresso gratuito.
Anni di Tuono – Dalle autoproduzioni ai “Giorni di Tuono”
La Self Area occupa anche quest'anno il chiostro della Biblioteca Agorà con la presenza di più di trenta realtà del fumetto autoprodotto con i tanti talentuosi artisti che ne fanno parte.
L'edizione di quest'anno è speciale e porta il nome di "Tuono Pettinato Edition", per omaggiare e ricordare il noto fumettista e illustratore Andrea Paggiaro, conosciuto ai più con lo pseudonimo di Tuono Pettinato.
Per l'occasione, Lucca Comics & Games ha deciso di omaggiare il suo lavoro ospitando una mostra dedicata alla sua carriera, realizzata e curata in collaborazione con la Fondazione Tuono Pettinato, che si occupa di proseguire la ricerca e la diffusione dell’opera di Andrea.
Mente brillante, acuta e soprattutto gentile del panorama del fumetto indipendente, ha pubblicato opere specializzandosi in graphic novel e in illustrazioni di biografie. E' stato insignito nel 2014 del Premio Gran Guinigi come Migliore Autore Unico a Lucca Comics & Games e nell'edizione 2021 del Festival è stata messa in scena la sua opera "Corpicino" all'interno del programma Graphic Novel Theater, per la regia di Francesca Caprioli e la curatela di Cristina Poccardi.



