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100 Anime
disegni di Buscaglia
A partire dalla fine della prossima settimana, sarà disponibile nelle librerie specializzate il primo numero di DEI, il fantasy-mitologico realizzato da Alex Crippa ed Emanuele Tenderini, pubblicato in Francia da Ankama Editions alla fine del 2010.
Per presentare al meglio il corposo cartonato contenente 124 pagine a colori, targato Bao Publishing e primo numero di una trilogia il cui secondo volume è già in lavorazione, abbiamo contatto Alex Crippa ed Emanuele Tenderini, che ringraziamo per la disponibilità mostrata.
Cliccare sulle immagini per ingrandirle.
In giro per la rete
Alex Crippa: il blog
Emanuele Tenderini: il sito
Emanuele Tenderini: il blog
DEI n.1: preview
In Principio
Alex
L’idea nacque (il passato remoto è d’obbligo) anni e anni fa. Precisamente l’input, il primo nucleo grezzo di ciò che sarebbe poi diventata la saga di DEI, risale addirittura alla seconda metà degli anni ’90.
Io ero appena uscito dalla Scuola del Fumetto di Milano e mi frullava in testa questa idea malsana: cos’ha distrutto il mito degli dei greco/romani? Perché a un certo punto tutti hanno smesso di venerarli? In poche parole: chi li ha uccisi? Risposta: Gesù!
Zeus riesce a prevederlo e manda in missione Marte, Venere e Bacco nel futuro anno 0 per eliminare il Messia.. solo che ogni volta sbagliano epoca e uccidono altra gente.
Una commedia degli equivoci. "Blasfemie" a parte, mi piaceva l’idea di un trio di dei in missione per salvarsi, tre archetipi assoluti (forza, bellezza, genio & sregolatezza) da muovere come novelli supereroi (gli archetipi moderni) in un contesto inventato.
disegni di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard">
Politically Uncorrect
Alex
Finché non ho conosciuto Emanuele a inizio anni '00, questa idea è rimasta più o meno nel cassetto inalterata nella sostanza. Un disegnatore precedente aveva realizzato bozze e characters, ma da un lato il progetto non era ancora maturo né narrativamente sviluppato, dall’altro io ero troppo giovane e ingenuo per sapere dove sbattere la testa, a chi rivolgermi, a chi propormi.
Con Manu è scoccato qualcosa. Io ero più maturo, avevo alle spalle già qualche pubblicazione, stavo imparando a muovermi nel mondo del fumetto. E lui era una Lamborghini appena uscita dalla fabbrica: doveva ancora essere rodata e collaudata, ma si sapeva già che avrebbe fatto da 0 a 100 kmh in 4 secondi.
Manu era appena uscito dalla Scuola del Fumetto e già stupiva per la sua colorazione digitale (che di lì a poco l’avrebbe reso molto conosciuto sia in Francia che in Italia) e i suoi disegni. Ciò che mi colpì di più era la sua versatilità grafica, che forse all’inizio poteva essere confusa con incertezza stilistica ma in realtà era ricerca di una personalità, di un modo di lavorare, che continua ancora oggi senza sosta.
disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
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Questo divenire, questo "in fieri" costante, è la base della nostra collaborazione, è il motivo per cui è scoccata la scintilla con DEI.
Ma torniamo a noi.. Non vedevo grandi sviluppi nella prima versione del progetto, che per la cronaca si intitolava Gods in time. Tre dei che cercano il Messia in varie epoche ma sbagliano sempre bersaglio..un po’ ripetitivo.
Era necessario creare un vero e proprio mondo in cui muovere questi personaggi secondo regole e principi propri per essere prima di tutto credibili e poi, in base alle avventure che sarebbero scaturite da quel contesto, interessanti. È così che si costruiscono le storie. Così sono andato alla radice della divinità, senza tradire, anzi sviscerando, la mia idea grezza: come muore un dio? e come nasce?
“Le tre leggi delle Divinità I - Un Dio nasce quando un fedele crede in lui. II - Più fedeli ha un Dio, più è potente. III - Un Dio muore quando non ha più fedeli.”
Da qui le tre regole della divinità (sì, ho letto Asimov in gioventù): 1- un dio nasce quando un fedele crede in lui 2- più fedeli ha un dio, più è potente 3- un dio muore quando non ha più fedeli. Nella saga di Dei tutto ruota intorno a queste tre semplici regole.
disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni di Emanuele Tenderini
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Ho astratto il concetto base della mia idea primordiale e l’ho svincolato dalla rigidità di un’unica e sola missione: i nostri eroi, indipendente dai nemici, dalle prove, dalle situazioni che affronteranno, dovranno sempre fare i conti con quelle tre dannate regole e agire, o non agire, di conseguenza.
Non sono certo il primo ad avere questa intuizione narrativa (vedi il romanzo "Stardust" di Gaiman) ma credo non sia ancora molto sfruttata. Nel mio caso ho spinto l’acceleratore sul divismo puro, dio = rockstar, e di conseguenza sulla superficialità, arroganza, egoismo estremo dei nostri protagonisti.
Non sono affatto dei buoni in senso stretto. In realtà sono piuttosto odiosi. Si tifa per loro perché i loro antagonisti sono un po’ più odiosi... ma è uno scontro tra titani della stronzaggine! Ma anche in questo, tutto sommato, non sono stato originalissimo: se analizziamo bene la mitologia classica scopriamo che divinità importanti come Giove o Urano o Marte erano dei grandissimi figli di puttana dediti a tradimenti, omicidi, cannibalismo... ce n’è per tutti!
Riflettevano esattamente tutti i lati positivi e negativi degli uomini, portati all’estremo. D’altronde a crearli sono stati gli uomini.. Il politically uncorrect è nato lì!
disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
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Ricerca Grafica
Emanuele
Come ha detto Alex c’è stata subito una sinergia particolare tra lui e me, attorno questo progetto. Ne rimasi subito affascinato, (fin dalla versione in cui i 3 protagonisti dovevano viaggiare nel tempo per catturare Gesù) perché era una storia sufficientemente fuori di testa da permettermi di visualizzarla in uno stile non convenzionale.
Sono sempre stato molto "rigido" nel mio "apprendimento tecnico", ho sempre seguito degli schemi mentali ben precisi, DEI, all’epoca, era quella "ventata di aria fresca" che mi avrebbe consentito di vivere il disegno (e lo studio di esso) in maniera più spontanea, più libera.
Sfortunatamente all’epoca ero ancora molto giovane, in termini di esperienza. Avevo vissuto 3 anni scolastici molto intensi e la mia testa era ancora molto legata alle regole, alle convenzioni. Erano mesi in cui volevo, ancora, dimostrarmi che sapevo fare le cose "a regola d’arte", per cui non riuscii in pieno a centrare l’obbiettivo.
Realizzai, si, delle tavole di prova da presentare a qualche editore francese ad Angouleme ma, sinceramente, non ero convinto che ce l’avrei fatta a gestire lo stile che ancora immaginavo, ma che effettivamente non esisteva. Da li in poi fu un rincorrersi di test che furono, soprattutto, una vera e propria guerra mentale per me, che dovevo trovare la chiave per staccarmi totalmente dalle proporzioni apprese in ambito scolastico. Non ci riuscii e mi dedicai per molto tempo alla colorazione (100 Anime, Wondercity e via dicendo).
disegni di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
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Dei passò in mano ad altri autori, ognuno riusciva a dare la sua visione interessante della storia, ma mi ricordo che ripetevo continuamente ad Alex: "tanto, prima o poi, Dei ritorna in mano mia, è un progetto MIO", perché sapevo che avevo un certo feeling con i protagonisti: li vedevo, li ascoltavo, ci parlavo, li conoscevo, ma non ero ancora riuscito a disegnarli.
Il fulcro dei miei problemi girava attorno a Bacchus, che è il protagonista, ma è ciccione e basso, e non sopportavo l’idea di dover gestire un Dio protagonista brutto. E’ chiaro, il riferimento visivo più corretto era sicuramente John Belushi in Animal House, ma a me quell’attore è sempre stato antipatico.
Poi ad un certo punto vidi la luce, nelle sembianze di Jack Black. Finalmente avevo trovato un protagonista grasso che mi stava simpatico. Da li in poi la strada fu tutta in discesa, "codificato" Bacchus potevo costruirci tutto il mondo attorno. 10 anni sono passati, circa, dal primo schizzo che feci per Alex, alla pubblicazione del libro.
disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
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Wondercity - Tales of Wonder
le avventure
Anteprima
100 Anime
dal digitale alla bande dessinèe, dossier e anteprima sulla nuova serie
100anime - Tomo 3
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Wondercity 2
un'ombra sul collegio
preview/0202.htm
100 Anime
disegni di Buscaglia
Fantasy Mitologico
Alex
Il mondo di DEI è un fantasy mitologico, nel senso che fonde gli elementi della mitologia classica greca e romana con l’attualità. Ogni numero presenta un nuovo pantheon di dei con cui i nostri dovranno fare i conti.Nova Roma è la capitale del mondo dominato dagli dei grecoromani. Per strada troviamo templi antichi e maxi schermi lcd per la pubblicità. In questo mondo le divinità esistono (finché hanno fedeli..) e quindi convivono poteri divini con la tecnologia digitale che ben conosciamo.
Può sembrare incoerente ma tutto parte dal divismo di cui sopra: più un dio ha fedeli più è potente e famoso, più è famoso più i media diffondono la sua immagine. In altre parole: il divismo è la sostanza, la tecnologia il mezzo. E ogni dio combatte non per difendere i propri principi ma se stesso: l’unico principio è esistere.
Gli scontri tra divinità nascono proprio per questo: primeggiare su tutti, perché più un dio è famoso più si allontana dalla morte. I protagonisti della saga sono Mars, Venus e Bacchus, un trio d’azione scelto personalmente dal loro padre Zeus per catturare ogni nuova divinità che possa potenzialmente offuscare la loro fama.
disegni di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard">Basta infatti una manciata di fedeli per creare un nuovo dio, qualunque dio. Ma Sibilla, il braccio destro di Zeus, può prevedere quali diventeranno troppo ingombranti per loro. Riguardo i nostri tre "eroi", cosa aggiungere oltre quello che si può dedurre dai loro nomi? Che tutti e tre, in forme e modi diversi, sono cocciutamente, ostinatamente, morbosamente egocentrici.Inutile dirvi che il dio della guerra sotto sotto è buono (anche se subirà un drastico cambiamento nel primo volume, non certo voluto da lui), che la dea della bellezza in fondo non è così superficiale come sembra e che il dio del vino tutto sommato è un genio... no, loro sono così come li vedete.
Anzi, per vincere le proprie battaglie dovranno ogni volta re-imparare ad essere sempre più sé stessi..
disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard">disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard">Continuity
Alex
“Ogni episodio presenta un plot molto consistente e autoconclusivo (parliamo di 120 tavole a numero) a cui si aggiunge sempre un breve epilogo che "spoilera" il numero successivo, presentando il nuovo pantheon divino e un’imbeccata sul problema che i nostri dovranno risolvere.
C’è una continuity sottile ma profonda che riguarda strettamente la vita dei nostri Mars, Venus e Bacchus, perché ogni volta rischiano la sparizione ma ogni volta riescono a salvarsi per il rotto della cuffia.
Diciamo che ogni volume si può leggere separatamente, ma se sappiamo cosa hanno subito prima i nostri tre e come ne sono usciti si capiscono meglio le loro motivazioni, scelte, comportamenti.”
disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard">disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard">Sinergie
Alex
Come ho detto prima, la continua ricerca stilistica, sia sul piano narrativo che grafico, è il segreto del nostro lavoro di coppia. Tradotto: una volta approvato il soggetto di una storia di Dei, io scrivo le singole scene cercando di spremere e sfruttare il più possibile tutti gli spunti che in quel momento sto incamerando, dal cinema al fumetto alle serie tv ai videogame, in modo da rendere più attuale e credibile quello che racconto.Sembra un paradosso, ma anche (soprattutto) nei generi più fantasy e non realistici bisogna essere estremamente credibili. La stessa cosa la fa Manu una volta ricevuta la sceneggiatura: qual è il modo più "attuale" (nel senso descritto sopra) per rendere graficamente questa scena? Poi ci confrontiamo e accade spesso che il risultato sia diverso (stilisticamente, non concettualmente) da ciò che era stato pensato in fase di soggetto.
Se a entrambi piace, si tiene. E per piacere intendo: questa scena comica ci fa davvero ridere o non la capisce nessuno? Questa scena d’azione è più d’impatto o più confusa? Eccetera. Se non funziona si cambia. E se l’editor non è d’accordo? Cambiamo anche l’editor! :-)
disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard">Un esempio su tutti di questo metodo di lavoro: nel soggetto del primo Dei, nel prologo avevamo deciso di mostrare un tipico ragazzino di Nova Roma che gioca nella sua stanzetta coi gadget dei suoi dei preferiti. Serve a introdurre il mondo di Dei, in cui il divismo è merchandising.Ebbene, nelle prime tavole di prova di qualche anno fa il ragazzino giocava con l’action figure di Mars, facendolo combattere contro l’action figure di un altro dio; nella versione attuale gioca invece alla wii col personaggio di Mars che combatte lo stesso dio.
Questa è un’idea più credibile perché più ancorata alla realtà: quanti ragazzini oggi giocano coi pupazzi di plastica? Un altro esempio, secondario perché si tratta solo di una battuta: Bacchus nella prima versione dice di essere molto famoso presso i suoi fan perché il suo myspace è il più cliccato al mondo... ora invece ha 750 milioni di amici su facebook.
disegni di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard">Emanuele
“Il rimbalzarci continuamente la "ricerca" e la "sperimentazione narrativo-visiva" è sicuramente uno dei segreti della tecnica di Dei. Ricordiamoci che nella realizzazione di un progetto simile è facile cadere nella tentazione di affrontare il lavoro nel "modo disneyano" o in altri codici ben definiti.
Ma non è questo che volevamo fare. Volevamo creare qualcosa di diverso (non ho la presunzione di dire "nuovo"), qualcosa che si distaccasse dalle regole classiche. L’unico modo per far ciò era sicuramente andare a briglie sciolte e poter sfruttare il "ping-pong" tra le mie idee e quelle di Alex, senza la paura di mescolare troppo le carte in tavola.
Importantissimo fu il viaggio di 10 ore, in auto, che facemmo per andare a Parigi all’Ankama Convention, per firmare il contratto con l’editore. 10 ore chiusi in una scatola semovente a raccontarci come sarebbe uscito l’albo. E le 10 ore di ritorno, successive, a ri-raccontarcelo.
Appena toccai il primo foglio da disegno, con la matita, giurai di non farmi nessun tipo di problema e di affrontare il lavoro con la massima libertà, a prescindere da editors, editore, regole o quant’altro.
Quando uscì l’albo in Francia e la stampa ne parlò, ebbi la conferma che avevamo raggiunto quel che volevamo. Qualsiasi francese che ha letto DEI ha espresso la parola déjanté che tradotto significa "fuori di testa".
E il bello è che il secondo numero è 10 volte più assurdo.”
disegni di Emanuele Tenderini
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disegni di BuscagliaDei n.1 - "In Vino Veritas"
soggetto, sceneggiatura: Alex Crippa
disegni, colori: Emanuele Tenderini
previsto per: Giugno 2012
disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard">“Gli dei sono tra noi... ma non è detto che ci resteranno a lungo! Nel 4010 Dopo Zeus, le cose per le divinità dell'Olimpo non vanno affatto bene: il calo di fedeli getta su di loro l'ombra dell'estinzione, visto che tutti sanno che un dio esiste solo fino a quando almeno un mortale crede in lui. Se nella città divina si piange, a Neo-Roma non si ride: vivere sotto l'autorità di dei capricciosi e preoccupati dal consenso non è davvero facile, come scoprirete nel primo volume di una geniale trilogia scritta da Alex Crippa e disegnata e colorata da un Emanuele Tenderini in stato di grazia.”
disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard">disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard">disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard"> disegni e colori di Emanuele Tenderini
(c) 2012 Bao Publishing" border="0" class="standard">DEI 1
colori - cartonato
128pp, 19x27 cm
€ 16,00
Bao Publishing
