Da un articolo de La Stampa di Fabio Geda:
“La traduzione della realtà in immagini disegnate richiede una grande capacità di sintesi. Divulgare la scienza - divulgare qualunque cosa - anche. E se il fumetto, quindi, fosse il mezzo migliore per la divulgazione?
Definiamo divulgazione (questo è semplice): diffondere, in forma accessibile a molti, nozioni complesse. Ora definiamo fumetto (questo è meno semplice): per dirla con le parole di Scott McCloud, disegnatore americano e teorico dell'arte sequenziale, il fumetto è un sistema di comunicazione di enorme ampiezza, che l'autore può controllare a fondo, e che crea con il pubblico un rapporto unico, intimo; il fumetto possiede un potenziale così grande, così fecondo e, tuttavia, così annichilito nelle sue applicazioni limitate alla cultura popolare, che verrebbe da piangere, sic!”

