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Hellboy 2 - The Golden Army (2)

pubblicato
24.07.2008
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1 minuti
Copia anastatica dell’originale

Attenzione: il seguente messaggio contiene spoiler alla trama del film

Hellboy 2 può contare su una cosa sempre più rara nel cinema spaccone e imbambolato del cinema americano: una storia misurata ma spettacolare, senza inutili arzigogoli narrativi e stravolgimenti di trama a tutti i costi. È un film sobrio e fantastico, dove la sceneggiatura impeccabile è supportata dall'ottima caratterizzazione dei personaggi, quantomai fedeli agli originali del fumetto, con qualche piccolissima ma azzeccata licenza. Una storia solida, dettata dall'esigenza di Del Toro e Mignola di ampliare l'universo Hellboy al cinema, facendo evolvere i personaggi rispetto al primo film, in previsione di un eventuale terzo capitolo, in cui Hellboy, emancipato dal "Bureau for Paranormal Research and Defense" (sua casa/prigione), si appresta a divenire un Hellman padre, accompagnato dall'affascinante compagna Liz, dal mutante acquatico Abe dalle movenze sinuose e dall'incredibile e ectoplasmatco Johann, con tutto ciò che ne consegue.

Nel corso di questo semplice passaggio gli eroi si imbattono in un mondo deliziosamente favolistico, appena oltre la soglia delle percezioni umane, popolato da creature incredibili, alcune pericolosissime, messo in pericolo dalla solita ottusità dell'avida umanità. È un film pieno di humor fanciullesco e completamente scevro di quella volontà di sbalordire a tutti i costi. Infatti è palese il proposito del regista di abolire quei colpi di scena quintupli carpiati con avvitamento di intrecci a dissolvenze incrociate tanto cari a quei registi (pessimi emuli di Spielberg e Scott che nulla hanno colto del mestiere dei loro maestri) che non hanno molto da dire e che con questi espedienti condiscono eccessivamente la pietanza per nascondere il fetore di andato a male.

Hellboy la si può considerare a tutti gli effetti una fiaba moderna, libera dai clichè da blockbusters, ponderata e pervasa da quel "sense of wonder" leggermente macabro proprio di Del Toro e Mignola.

CC
Claudio Crimi Trigonatutti i suoi articoli