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Milioni e veleni: Guerra sui fumetti

pubblicato
20.12.2007
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Copia anastatica dell’originale

Continua il dibattito sul Museo del Fumetto di Lucca. Ecco un estratto dall'articolo di Giampiero Calapà su La Stampa (pubblicato il 19/9):

“(..) Ma come ha fatto ad aprirsi una voragine da 6 milioni per un museo che oggi è una costosa scatola vuota, dal momento che tavole originali, disegni e albi custoditi nell’ex Caserma Lorenzini (la cui ristrutturazione è costata da sola più di 5 milioni) sono di proprietà dello stesso Bono? Per esempio finanziando la casa editrice Epierre con oltre 640 mila euro in quattro anni. Certo, la Epierre ha realizzato mille biografie dei protagonisti del fumetto mondiale.

Strano, però, che per ottenere l’incarico non abbia vinto alcuna gara pubblica. E strano che la Epierre sia di proprietà di Gianni Bono, che ha aggiunto questo gruzzoletto ai soldi ricevuti dal Comune per l’incarico di direttore: 16 mila euro nel 2003, altrettante nel 2004 e solo la metà nel 2005 e nel 2006. Una cifra pari a 150 mila euro è andata poi alla Global Media Sas di Mantova per diversi progetti e la Global è la stessa società che ha realizzato il sito delle edizioni «If», firmate sempre dall’Epierre, cioè da Gianni Bono. E c’è poi la Link Multimedia di Varese, che ha ottenuto 181 mila euro per un sistema integrato multimediale e un video su Dylan Dog, oltre a 137 mila euro per realizzare una banca dati dei comics tratta dalla «Guida del fumetto italiano»: autore, Gianni Bono. (..)”

Mercoledí, 19 Dicembre 2007

GG
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