dall’archivio di uBC · 1996–2016Intervista

Intervista a Vietti - Olivares - Checchetto

una divertente ed ironica chiacchierata col gruppo V.O.C.

pubblicato
25.06.2007
lettura
10 minuti
Copia anastatica dell’originale

Dal 6 maggio Il Giornalino, il settimanale delle Edizioni San Paolo, ha cominciato a pubblicare nuove storie di Spider-Man: non sono adattamenti ma storie interamente originali ed inedite. I testi sono di Stefano Vietti e i disegni (oltre ai colori ed al lettering) sono di Marco Checchetto e Giancarlo Olivares. Sentiamo cosa ci racconta il trio (che si firma Studio VOC, dalle loro iniziali) al riguardo.

uBC: Come è nata l'idea di questo progetto, qual è stata l'origine scatenante e chi l'ha proposto? Vi siete fatti avanti voi o vi hanno cercato?

“Il progetto nasce per la volontà de Il Giornalino di pubblicare una serie di storie di Spider-Man per i propri lettori.”

V.O.C.: “Il progetto nasce per la volont” de Il Giornalino di pubblicare una serie di storie di Spider-Man per i propri lettori. La direzione de Il Giornalino ci ha contattati per capire se ci interessava il lavoro, visto che da tempo lavoravamo per loro con reciproca soddisfazioneè e dopo un intenso periodo di studio del progetto, abbiamo iniziato a lavorare.

In giro per la rete

VOC Studio
sito ufficiale dello Studio di Vietti / Olivares / Checchetto

V.O.C. studio
blog dei tre autori

Intervista a Stefano Vietti
su Panini Comics

Intervista a Giancarlo Olivares
su Panini Comics

Intervista a Marco Checchetto
su Panini Comics

2) Perché proprio l'Uomo Ragno? L'uscita del nuovo film dedicato a Spider-Man è uno dei motori del progetto?

V.O.C.: “Spider-Man “ un personaggio di per s” importante, al di là del film. Comunque, il nostro progetto è strutturato su 36 storie che vanno quindi ben oltre il possibile collegamento con il film.

3) Faraci, Cavazzano e Villa sono autori che hanno già realizzato 2 storie "italiane" sui personaggi Marvel: ritenete che senza di loro non ci sarebbe stata questa occasione o qualcosa si sarebbe mosso comunque?

V.O.C.: “Il lavoro dei nostri amici e colleghi Villa, Faraci e Cavazzano è di certo stato un passo importante, ma si tratta comunque di progetti diversi, in contesti editoriali diversi.

4) Cosa si prova a ideare / scrivere / disegnare storie di un personaggio così conosciuto e famoso?

“(..) lavorare su Spider-Man è sempre stata un’ossessione.”

Vietti: Ci si sente addosso molta responsabilit’’ e un comprensibile “timore referenziale”. Ma si prova una grande soddisfazione.

Checchetto: Lo sogno da una vita, per me lavorare su Spider-Man è sempre stata un’ossessione.

Olivares: Una certa emozione è comprensibile: Spider-Man “ uno dei personaggi pi” amati e conosciuti al mondo. Però io cerco di mantenere un certo distacco per cercare di fare il miglior lavoro possibile senza farmi prendere dall’ansia di “prestazione”.

5) Siete / eravate fan dell'Uomo Ragno?

Vietti: Spidey è da sempre una delle mie letture preferite a fumetti e il mio super-eroe preferito, secondo soltanto a Capitan America.

Checchetto: Ho letto tutto, collezionato qualsiasi cosa con il suo marchio, sono cresciuto con i suoi fumetti e non ho mai smesso di seguirlo. Fin da bambino continuavo a ripetermi “un giorno disegner” Spider-Man’’ questo fino a un paio di mesi fa. Riuscite a immaginare cosa sto provando in questo momento?

Olivares: Ero e sono un appassionato dell’Uomo Ragno e degli altri suoi amici in calzamaglia. È il primo fumetto di super-eroi su cui abbia posato gli occhi: per la precisione la “Raccolta super eroi n.1- L’Uomo Ragnoè del 1972 a ’. 350 della Editoriale Corno. Cavolo, quanti anni sono passati.

6) Qual “ l'aspetto del personaggio (psicologico, fisionomico ecc...) pi” difficile da realizzare e quale il più facile?

“A livello di dialogo, le battute di Spidey mettono a dura prova l’abilità di chi scrive...”

Vietti: Non ci si deve mai dimenticare che sotto la maschera di Spider-Man c’’ Peter Parker! E ciò è l’aspetto della psiche del personaggio più delicato da gestire. A livello di dialogo, le battute di Spidey mettono a dura prova l’abilità di chi scriveè devono essere simpatiche, ma non stupideò irriverenti e ironiche, ma non infantili o grottescheè un bell'impegno! A livello di sceneggiatura pura, la parte più complessa da gestire riguarda la fisicità dei super-eroi che RIEMPIE letteralmente le vignetteè quindi bisogna stare attenti a come si strutturano le scene e a cosa si chiede al disegnatore.

Checchetto: Più difficile, direi sicuramente il fatto che in queste storie bisogna trattenersi un poè, sia nel disegnare la “potenza” degli scontri con i supercriminali, sia nel rappresentare certi tipi di personaggi come la Gatta Nera, Venom, Lizard o Goblin.

Olivares: Credo che in realtà la cosa più difficile sia rispondere a queste domande. Sicuramente l’aspetto più difficile “ disegnare personaggi storici cercando di mantenere un minimo di originalit”. Con mia sorpresa, la cosa più semplice è stato disegnare Spider-Man.

7) Quanto la supervisione di Panini Comics incide sul lavoro? E quella de Il Giornalino?

“Il Giornalino richiede soprattutto una attenzione specifica al proprio target di lettori e noi ci impegnamo a rispettiamo la cosa senza tradire lo spirito di Spider-Man.”

V.O.C.: La supervisione della Panini è attenta e scrupolosa, ma non “ mai invasiva. E” una supervisione rispettosa del nostro lavoro artistico. I soggetti vengono discussi, le idee confrontate, le scelte grafiche attentamente valutate. Il lavoro sta procedendo molto bene. Il Giornalino richiede soprattutto una attenzione specifica al proprio target di lettori e noi ci impegnamo a rispettiamo la cosa senza tradire lo spirito di Spider-Man.

8) 36 storie sono tante: come sono organizzate? Sono autoconclusive? Sono episodi legati a gruppi tra di loro? C'’ continuity stretta?

V.O.C.: Alcune storie sono scritte a piccole saghe. Altre sono autoconclusiveè tutte sono legate da una continuity di fondo, non pressante, ma importante, che verrà lentamente svelata fino alle ultime storie.

9) Proponete uno Spider-Man delle origini o uno più vicino all'universo Ultimate?

V.O.C.: Uno Spider-Man moderno come ambientazione, ma pervaso il più possibile dello spirito degli anni “70.

10) Le storie sono completamente originali e non saranno rielaborazioni: quindi i personaggi non verranno riproposti dalla loro nascita, giusto? Prevedete di parlare cmq delle loro origini?

V.O.C.: Di alcuni personaggi racconteremo la nascita in qualche flash backè ma daremo anche tanto “accaduto” per scontato, perché non abbiamo lo spazio narrativo per raccontare tutto. Altri personaggi li terremo invece fuori dal progettoè abbiamo dovuto fare delle scelte, perché l’universo di Spider-Man “ talmente vasto che anche con 36 storie non si pu” mostrare tutto.

11) Come affrontate l'annosa questione "Continuity" della Marvel? In un Universo Narrativo come quello dell'Uomo Ragno, perennemente mutevole, dove si inseriscono le vostre storie?

V.O.C.: Con la Panini abbiamo fissato un punto di riferimento iniziale che vi riassumiamo brevemente: Il progetto è ambientato nella New York dei nostri giorni, Peter Parker è all’Università, fidanzato con Mary Jane Watson, vive con zia May, Mary Jane non sa che lui “ Spider-Man, Mary Jane vive con zia Anna Watson, Peter lavora come fotografo free lance al Daily Bugle, Spider-Man utilizza i suoi lancia ragnatele meccanici, ecc” In base a questo riferimento narrativo, procediamo.

12) Nelle vostre storie utilizzerete i personaggi classici della serie (avversari inclusi) o ne inventerete di nuovi? E le storie si svolgeranno sempre a NY?

V.O.C.: Useremo quanti più personaggi classici potremo, soprattutto gli avversari! Ce ne sono già talmente di bellissimi!

Il progetto “ comunque in divenire” vedremo in futuro se inserire qualche piccola novità. Per quanto riguarda l’ambientazione, per ora è tutta a New York.

13) Quali saranno i temi trattati nelle storie? Per quale target di lettori saranno tarate le storie, pensando che la pubblicazione è su Il Giornalino?

V.O.C.: Le storie sono quelle classiche di Spider-Manò quelle leggibili dal ragazzino, dall’adulto e dall’appassionatoè con un occhio di riguardo, pensate un poè, proprio per i fan di Spider-Man!

14) Puntate di più alla trama (al ritmo, al renderla avvincente) o alla spettacolarizzazione grafica?

“Servono trama avvincente e disegni spettacolari in egual modoè ma la parola d’ordine – EQUILIBRIO.”

V.O.C.: Servono trama avvincente e disegni spettacolari in egual modoè ma la parola d’ordine – EQUILIBRIO: abbiamo poche pagine a disposizione e vanno sfruttate al massimo per dare un disegno accattivante in una storia che abbia un senso compiuto.

15) A che punto è il progetto? E' interamente pronto?

Abbiamo completato la prima serie di 7 storieè ci sarà una pausa estiva per permetterci di lavorare su una riserva di storie e si ripartirà poi a Settembre con due nuove saghe molto d’impatto che vedranno Lizard e Rhino come primi, nuovi avversari.

16) Quanto c'’ di vostro in questo Uomo Ragno e quanto c'’ del bagaglio storico-grafico degli autori che vi hanno preceduto? Il vostro Spider Man è vicino o almeno tende (per testi/disegni) allo Spider-Man di quale periodo e di quale autore?

Vietti: Scrivo lo Spider-Man che ho letto, attraverso il mio stileè quando sono nel dubbio, la regola prima è il rispetto del personaggio.

Checchetto: Graficamente, per me, il vero Uomo Ragno “ quello della Romita Family. Ma ho amato alla follia anche quello di Rick Leonardi (soprattutto su Spider-Man 2099). Sono un appassionato del personaggio, ma ho sempre avuto in mente il mio Spider-Man (anche se in realt” sarebbe un poè più “aggressivo” di così).

Olivares: Ho cercato di mediare tra la mia voglia di personalizzare il personaggio e il necessario rispetto dei canoni classici di Spider-Man. Gli autori che ho guardato di più per realizzare il mio Spider-Man sono: Romita JR e SR, Gill Kane e Ditko.

17) Siete soddisfatti del vostro lavoro su questo progetto o avete qualche ripensamento del tipo che vi sarebbe piaciuto migliorare o cambiare qualcosa?

Vietti: Più che contentoè ma so già cosa risponderanno i due disegnatori qui sottoè e cioè che avrebbero voluto tempi di consegna molto meno stretti! Vero?

Checchetto: Stretti? &%$!!! Abbiamo lavorato come dei pazzi per mantenere i tempi di consegna, “ chiaro che avrei voluto dedicare pi” tempo alle tavole, ma spero di rifarmi con il secondo ciclo.

Olivares: Sono molto soddisfatto ma, ovviamente, ci sono alcune cose per cui avrei preferito avere maggior tempo.

18) Che aspettative avete dai lettori della rivista? Ci sono possibilità di pubblicazione all'estero? In USA?

V.O.C.: Le prime uscite hanno superato, in quanto a gradimento e vendite, le aspettative. Il Giornalino ha deciso da Settembre di raddoppiare le uscite e darci più tavole! Ci saranno, dunque, due storie al mese di Spider-Man invece di unaè con ben 12 pagine ciascuna invece di 8! Già abbiamo sentito voci di pubblicazioni all’esteroè vedremo.

19) Quale altro personaggio Marvel vi piacerebbe affrontare se ce ne fosse la possibilità e perché?

“Tutti!!! Li voglio disegnare tutti!!! Beh ecco, Howard il Papero lo lascio a Giancarlo.”

Vietti: Capitan America senza ombra di dubbio! Ma nelle storie di Spider-Man inseriremo diversi altri super eroiè primi fra tutti i Fantastici 4 nei numeri 26 e 27 del Giornalino in uscita tra Giugno e Luglio.

Checchetto: Tutti!!! Li voglio disegnare tutti!!! Beh ecco, Howard il Papero lo lascio a Giancarlo.

Olivares: Ehm’a parte Howard il Papero che, a quanto pare mi tocca proprio, il mio sogno sarebbe realizzare gli X-MEN (con i testi di Joss Whedon).

Un sentito ringraziamento a Stefano Vietti, Giancarlo Olivares e Marco Checchetto per aver raccontato -anche in maniera scherzosa- come stanno vivendo questo progetto. A questo punto ci starebbero gli auguri ma, per scaramanzia ;-), non glieli facciamo!

Pierfilippo Dionisio

Non fa scienza, sanza lo ritenere, avere inteso

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