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Sensazioni sul ritorno di Nolitta in Mister No

pubblicato
14.11.2005
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Copia anastatica dell’originale

Dopo i primi tre episodi dell'epico ritorno (e contemporaneo addio) di Guido Nolitta su Mister No e la conclusione del primo di vari racconti (una cruda variante del logorato tema del "cliente che nasconde qualcosa") legati tra loro dal cambiamento, è già tanta la malinconia, la saudade, l'amarezza e la durezza di questa Amazzonia. Sta cambiando, e con essa i suoi abitanti: chi insegue una nuova ricchezza, chi patetiche e strampalate rivoluzioni, scontrandosi con una realtà feroce e con la real politik. Jerry è un testimone impotente di quello che vede, urla con forza e rabbia i suoi "no" facendo onore al suo soprannome ed al suo carattere ma non può nulla di più.

Nolitta si è preso tutto il tempo (due albi) per riprendere confidenza con luoghi e persone: è lui, e non Mister No, quello che, sornione e sorridente, veniva festeggiato nel locale notturno delle garotas nel n.365. Sempre abile nell'introdurci personaggi che rappresentano un aspetto diverso di questa nuova realtà, sia pure con dialoghi che a volte suonano d'antico o troppo prolissi o situazioni che oggi appaiono un pò "ingenue", Nolitta prosegue l'affresco crepuscolare di un'Amazzonia che sta scomparendo, in compagnia di un Tucano narratore (curioso che debba motivarne la presenza in posta) ed inizia ad affondare la lama dove fa più male...

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Cristian Di Clementetutti i suoi articoli