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C'era una volta. . . l'Agenzia Alfa!

pubblicato
18.07.2000
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Copia anastatica dell’originale

Finalmente si e' conclusa la (famigerata) Saga Alfa; dopo cinque mesi di passione, si possono tirare le somme riguardo alla saga "dopo la quale nulla sara' piu' come prima". Come gia' detto nella recensione del numero 108 sul 74 di uBC, non e' che sia cambiato molto. In effetti, a parte Reiser (e' morto o no? Io propendo per la seconda ipotesi...), nessuno ha abbandonato (per ora l'agenzia Alfa), quindi niente sconvolgimenti epocali.

Il fatto e' che anche in questo numero, mi pare che l'autore non abbia fatto nulla di molto originale: infatti, se si analizza per bene la storia, si possono notare dei parallelismi con "C'era una volta l'America" di Sergio Leone. Suppongo che almeno ne abbiate sentito parlare: la trama del film (che e' un po' complessa per essere qui riassunta per bene) tratta dell'amicizia di due persone dall'adolescenza fino ai 40 anni, due gangsters ebrei di New York. Man mano che passa il tempo, uno dei due si accorge che l'altro e' cambiato, non e' piu' quello di un tempo (il protagonista rimane attaccato a dei valori "fuori tempo", quali l'amicizia, l'onore, mentre l'altro bada solo a diventare sempre piu' potente, non esitando a fare dei patti scellerati con politici corrotti... vi dice niente?), finche' la carogna dei due, sentendo la morte alle calcagna, si eclissa fingendosi morto, e cambiando identita'; col tempo, l'amico "onesto" paghera' a sue spese tutto quello per cui l'altro doveva pagare.

Insomma, si possono fare dei paragoni fra Sigmund (l'amico "onesto", che faceva tutto per la scienza, e non per il potere, e Reiser, uomo ambizioso e ambiguo, che io personalmente credo ben al corrente dei loschi traffici sotto i suoi occhi; la sua riabilitazione post mortem mi sembra un po sospetta...); e' pur vero che comunque non si ha la certezza che Reiser sia Darver (un punto a favore della Saga Alfa), ma i parallelismi sono troppi: anche perche' con la morte di Reiser, e' Sigmund che paga ache per lui (vedi l'ostracismo di alcuni agenti alfa nei suoi confronti).

NN 108

A conferma di cio' c'e' pure una battuta di Sygmund al suo amico hacker: "Cosa hai fatto nel frattempo?" domanda l'hacker. Risposta: "Sono andato a letto presto" che e' la stessa riposta famosissima che da Robert De Niro (il personaggio "buono" del film suddetto) ad un amico che non vedeva piu' da quando era dovuto partire in fretta e furia da New York per non fare la (presunta) fine dell'amico "disonesto". Va detto che non e' la prima volta che in NN si usa tale battuta (vedi quarto almanacco della fantascienza, e' la battuta di Jean Pierre Bisiack a Nathan, verso la fine della storia), pero' tutto il contesto qui fa pensare che non sia solo una citazione estemporanea, ma che sia la spia del fatto che lo sceneggiatore si sia (piu' o meno) volutamente ispirato a "C'era una volta l'America".

Queste sono tutte mie supposizioni, sia ben chiaro, ma mi sembrano troppi gli elementi che me lo fanno pensare perche' sia soltanto un caso. Comunque, grazie per lo spazio che mi avete dato sulla vostra posta (vi ringrazio solo adesso, sono un po' distratto), e complimenti per l'ottima rivista.

Ciao a tutti.