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Nick non molla, anzi rilancia

pubblicato
10.04.2000
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Lo davano per moribondo. Anzi, a essere onesti, lo davamo per moribondo. Invece è vivo. Forse acciaccato e imbolsito, ma vivo.

Nick Raider prosegue, con un malintendimento da chiarire: se agli occhi del lettore, anche affezionato, appare come una delle serie minori della SBE, non altrettanto bassa è la valutazione che la casa editrice ne dà. Nick è una delle serie più apprezzate e stimate in Via Buonarroti. Un patrimonio da difendere, nonostante le vendite non esaltanti (ma stabili).

Per questo, e ce lo ha raccontato Renato Queirolo, il curatore della serie, la SBE è tornata a scommettere sulla sua serie gialla, rinnovando e rimpolpando un parco autori ormai ridotto al lumicino.

Primo obiettivo: nuove firme ai testi. Finita la pacchia dell'iperproduzione di Gianfranco Manfredi, finita la scorta delle storie firmate Nogara (Alberto Ongaro ha cessato di sceneggiare per la Bonelli già dai tempi delle sue storie per Mister No, fine anni '80-inizio '90), finito anche l'esperimento Claudia Salvatori, rimangono alcune storie che Luigi Mignacco sta riscrivendo e completando.

Nick e Sarah, disegno di Mastantuono · (c) 2000 SBE

Dopodiché ecco partire il nuovo corso: le selezioni del sergente di ferro Queirolo sono state superate da due giovani cadetti, ma non proprio di primo pelo. Uno è il neveriano Stefano Piani, che su Nick Raider potrà cimentarsi col suo genere narrativo preferito. L'altro è il disneyano (ma già visto sul Grouchino e, prossimamente, su Dylan Dog) Tito Faraci. Entrambi sembrano aver soddisfatto l'esigenza di conciliare il rigore narrativo del giallo classico con l'azione avventurosa che è il marchio Bonelli. Altra firma che dovremmo vedere è quella di G.Anon, pseudonimo dello scrittore Gonano. Proseguiranno, inoltre, le storie di Gino D'Antonio.

Secondo obiettivo, altrettanto ovvio: ricreare uno staff di valore sul lato grafico. Letteralmente spolpato da Magico Vento e Julia, il parco disegnatori arruolava praticamente solo più Polese, Caramuta e Jannì. Ecco pronte le nuove firma: dopo Alberto Castiglioni, che ha già debuttato, Queirolo scommette sui miglioramenti di Luigi Copello e dell'hammeriano Fabio Pezzi e arruola matite nuove di zecca, come Marco Artioli, allievo di Germano Bonazzi, Alessandro Nespolino, talento napoletano visto su "Lazarus Ledd" e "Morgan", Frederick Volante, allievo di Ramella, e Massa, allievo di Calegari. Da Zona X, arriva anche il bravo Mario Milano.

Dopo "Il caso Sherman", attualmente in edicola, vedremo...

ALBI MENSILI

n. 143 Il cadavere scomparso - 99.04

soggetto e sceneggiatura: Stefano Piani

disegni: Alberto Castiglioni

n. 144 Nel segno del destino - 99.05

soggetto e sceneggiatura: Gino D'Antonio

disegni: Fabio Pezzi

n. 145 Il fiume splendente - 99.06

soggetto e sceneggiatura: Gino D'Antonio

disegni: Renato Polese

n. 146 Acqua alla gola - 99.07

soggetto e sceneggiatura: Gino D'Antonio

disegni: Bruno Ramella

n. 147 I due volti della giustizia (provvisorio) - 99.08

soggetto e sceneggiatura: Stefano Piani

disegni: Mario Jannì

ALMANACCO DEL GIALLO

Almanacco 2000 Nodo scorsoio - 99.05

soggetto e sceneggiatura: Moretti/Luigi Mignacco

disegni: Fiorentini/Busticchi&Paesani

pagina successiva: Magico Vento

PO