dall’archivio di uBC · 1996–2016Approfondimento · Eroi Bonelli

"La città perduta" vs. "La città sostituita"

pubblicato
25.03.1998
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Copia anastatica dell’originale

Lungi da noi il ritenere che l'originalità (che cosa si può definire originale? Vi rimando in proposito a un interessante pezzo di Francesco Manetti, uscito proprio su questo numero) sia il metro di giudizio con cui valutare il valore di una storia.

Philip K. Dick

Allora, perché nella recensione del n.137 di Dylan Dog il voto attribuito al soggetto è il minimo, ossia 1/7? Non perché la trama sia brutta, tutt'altro. Bensì perché la trama non è stata ideate dal tizio riportato in seconda di copertina (Giuseppe De Nardo), ma da un altro tizio (Philip K. Dick). Il tizio cui è attribuito il soggetto non ha neppure modificato gran che l'idea "rubata".

Non siete convinti? Dite che non è possibile che la Bonelli mandi in edicola un plagio tanto vistoso? Allora proviamo a ripercorrere la trama dei due testi, in parallelo, dall'inizio alla conclusione. Nel confronto troverete i passaggi del romanzo "La città sostituita" sulla sinistra e i passaggi del Dylan Dog "La città perduta" sulla destra.

PO