in questa pagina · 4 sezioni
Soggetto · 6/7 — Claudio Chiaverotti
Trama ben pensata e, anche se piuttosto lineare, con pochi ma buoni colpi di scena. Finale per cuori teneri...
Sceneggiatura · 5/7 — Claudio Chiaverotti
Ottima la caratterizzazione delle situazioni estreme (i protagonisti alle prese con le loro paure) ed i passaggi a flashback ed a sequenze (più) oniriche; un po' meno convincenti i dialoghi, non certo brillanti.
Sicuramente al minimo livello le battute di Groucho: capisco che sia difficile tirare fuori ad ogni albo un intero set di freddure, ma non se ne può più di sentire la battuta sul brodo mangiato sotto la pioggia in un ristorante all'aperto! Forse Chiaverotti l'ha usata apposta per sottolineare l'angoscia del momento... mah?!
Disegni · 6/7 — Piero Dell'Agnol
Ehi ragazzi, queste tavole si muovono! Tutto, dalle espressioni dei volti alle posture dei corpi è disegnato in modo da dare al lettore una sensazione di dinamicità che arricchisce di significato i disegni.
Forse il tratto di Dell'Agnol sembrerà in taluni casi un po' troppo sbiadito nei particolari, ma ciò è dato proprio dalla particolare scelta stilistica dell'autore. Molto belle le pagine della "disintegrazione" di Dylan.
Copertina · 2/3 — Angelo Stano
Un Dylan più somigliante del solito in copertina. Secondo sfondo bianco di seguito, d'obbligo anche nella zona di Confine, ovviamente!
3/3
Un albo molto ben equilibrato, bella trama, buona sceneggiatura, ottimi disegni. Forse non un classico, ma quasi.





