dall’archivio di uBC · 1996–2016Recensione · Eroi Bonelli

Ehi! Anche la mia pistola è sparita!

Zagor AL97 “Sulle Piste del Nord”

pubblicato
03.10.1996
lettura
2 minuti
Copia anastatica dell’originale
: voto originalescala 1–7
Soggetto6/7
Sceneggiatura6/7
Disegni6/7
globale83%
in questa pagina · 4 sezioni
  1. Soggetto · 6/7 — Mauro Boselli
  2. Sceneggiatura · 6/7 — Mauro Boselli
  3. Disegni · 6/7 — Raffaele Della Monica
  4. Copertina · 2/3 — Gallieno Ferri

Soggetto · 6/7 — Mauro Boselli

La vicenda va ben oltre la semplice "caccia all'assassino": è molto verosimile e perfettamente coerente con le vicende storiche del popolo dei Métis e della Rupert's Land. Per una volta, viene chiaramente specificato anche l'anno, il 1830, e Boselli va fino in fondo: nel 1830 non esistevano ancora le armi da fuoco a ripetizione e in questa storia tutti usano pistole e fucili a un colpo, ad avancarica. E quando dico tutti, intendo proprio tutti, compreso Zagor, che non porta al cinturone la sua solita Colt, ma un corno da polvere. Complimenti per il realismo storico.

Piccolo particolare: Cico non compare neanche in una vignetta.

Sceneggiatura · 6/7 — Mauro Boselli

Le vicende dei numerosi personaggi si intrecciano in modo credibile lungo il filo conduttore che lega Zagor a Bradley, dando vita a una storia movimentata -a volte cruda- e molto coinvolgente. I dialoghi sono spesso divertenti e le poche didascalie funzionali, anziché ridondanti. La sequenza in cui Zagor sorprende Lew Bradley nella vasca da bagno è da antologia! Peccato per la fine di questo personaggio: meritava di essere sfruttato ancora.

Unica nota di demerito: mi sembra che ci siano un po' troppi salvataggi in estremis, stile "all'ultimo momento arrivano i nostri".

Disegni · 6/7 — Raffaele Della Monica

Lo stile asciutto e privo di fronzoli di Della Monica è quanto di meglio si possa desiderare in un fumetto western. Tutti i passaggi sono molto chiari e le scene d'azione particolarmente ben fatte. La cura dedicata all'abbigliamento dei personaggi, alle acconciature e alle armi fa pensare ad una solida documentazione in materia. Peccato che alcune vignette, forse troppe, siano prive di sfondo.

Copertina · 2/3 — Gallieno Ferri

Ben fatti il paesaggio, la figura di Zagor e i due uomini in lontananza, ma gli indiani sono molto poco curati e sembrano disegnati frettolosamente.

Overall

3/3

Senza dubbio il miglior "fuoriserie" dello Spirito con la Scure.

DA
Daniele Alfonsotutti i suoi articoli